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Proseguendo il nostro viaggio attraverso le principali università che ospitano un gran numero di studenti fuori sede (correte a leggere anche Milano, Urbino e Bologna!), oggi vi invito a fermarvi per un po’ nelle mura della splendida cittadina di Siena. L’università degli studi di Siena, infatti, accoglie ogni anno ragazzi che per il 66,1% dei casi (secondo una statistica del Corriere della Sera) provengono da altre zone d’Italia: la percentuale più alta fra gli atenei della penisola. Campani, siciliani, marchigiani e pugliesi abbondano, ma praticamente ogni regione è rappresentata, in un sincretismo di dialetti e cadenze (Bologna docet), in una mescolanza di abitudini e culture non può che arricchire e rendere ancora più interessante una città già di per se splendida.

In giro per Siena

Mappa di Siena

E parliamone, di questa città. Siena fu fondata come colonia romana, e la sua storia è ricca di eventi ed ospita personaggi fra i più rilevanti d’Italia; ma a noi pragmatici studenti fuori sede queste cose interessano poco, quindi non preoccupatevi, non vi annoierò con barbosi dati ed eventi del pleistocene. Magari, se ne avete voglia, andate a visitare i musei e gli edifici più importanti di Siena, come il Palazzo Comunale, il Palazzo Salimbeni, le Logge del Papa e le tante chiese come quella di San Domenico; se poi siete temerari, scalate l’altezza della torre del Mangia per godervi una splendida vista della città (anche se personalmente ho paura più che della fatica, della leggenda che circola tra noi studenti secondo la quale andare sulla Torre prima della laurea porti male).

Come molte cittadine toscane ed italiane, Siena è circondata da mura, e la maggior parte della vita e dei servizi per gli universitari si trova all’internodi esse; nelle mura la zona è ztl, quindi dite ai parenti in visita che si devono preparare a camminare. All’interno delle 8 porte che consentono l’ingresso nella cinta muraria, potrete trovare strutture come le 9 biblioteche di facoltà, le 2 mense universitarie (S. Agata, in Via Duprè, e Bandini, in via S. Bandini), la maggior parte delle sedi delle facoltà, il rettorato e le sette residenze universitarie, dotate di stanze singole e doppie, servizio wi-fi, sale studio e lavanderie. All’esterno delle mura sono collocate altre quattro residenze (più moderne delle altre, poiché in centro sono tutti edifici storici), la sede dell’università per Stranieri e le facoltà di Medicina e Chirurgia, quella di Farmacia e quella di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Nel dettaglio, ma in modo sempre generale, direi di vedere l’offerta formativa dell’Università di Siena.

Facoltà di Lettere

Iniziamo, attorno alla zona di via di Pantaneto, con la Facoltà di lettere e filosofia; e non solo perché è la mia. Come viene sbandierato ad ogni studente che si presenta all’orientamento, infatti, “negli ultimi dieci anni la Facoltà di lettere è sempre arrivata prima, seconda o terza nella classifica Censis”; i dieci buoni motivi ve li risparmio, sono già abbondantemente illustrati sul sito, mi limiterò invece a confermare la veridicità di tutti questi annunci poiché,  anche se ultimamente a fronte di numerosi studenti e della mancanza di fondi c’è stato qualche calo, la didattica e la qualità della facoltà é mantenuta alta da un ottimo, qualificato e sempre disponibile corpo docenti e da buone strutture. La biblioteca di Fieravecchia, personalmente, è la più bella ed amena di tutta Siena. Gli indirizzi, numerosi, che potrete scegliere sono: antropologia, archeologia, arti dello spettacolo, filosofia, lettere classiche o moderne, lingue e culture straniere, scienze della comunicazione, storia e storia dell’arte, tutti ampiamente descritti sulla home-page della facoltà.

Facoltà di Ingegneria

A pochi passi da Lettere, nel palazzo del San Nicolò, c’è la Facoltà di Ingegneria, prima per la ricerca nel suo settore in Italia e certo quella che offre più di tutti gli altri indirizzi uno sbocco lavorativo più immediato e remunerativo. Ad onor del vero, visto che non sto facendo propaganda, devo dire che il dato sulla ricerca risale al 2006, ma per esperienza le strutture di studio sono moderne e ben fornite, e la biblioteca ampia ed esauriente (oltre ad un bar interno che fa dei fagottini al cioccolato da orgasmo, io la sceglierei solo per quello). I corsi di laurea sono: ingegneria informatica e dell’informazione, ingegneria dell’automazione, ingegneria gestionale.

Facoltà di Scienze Politiche

In via Mattioli, in un edificio in comune con Giurisprudenza, troviamo la Facoltà di Scienze Politiche, odiata profondamente da tutti noi di lettere, oltre a quella di Economia; nulla di personale, è che siamo invidiosi del vostro “stile”. Scherzi a parte, nonostante sia l’ultimo insegnamento entrato a far parte  dell’offerta formativa dell’ateneo senese, (facoltà autonoma solo nel 1997), conta fra il copro docenti ottimi e prestigiosi nomi, e aule e spazi forse fra i migliori di Siena. I corsi di laurea sono: scienze politiche, scienze del servizio sociale.

Facoltà di Giurisprudenza

Doveroso, dopo questa botta di politica, introdurre i vicinissimi locali (l’edificio è in comune) della Facoltà di Giurisprudenza, i gemelli siamesi tutti presi dai loro “impossibili esami” di diritto romano, diritto civile, diritto del pleistocene giurassico e diritto costituzionale di Topolinia. Il discorso sugli edifici è lo stesso di Scienze politiche, e d’altronde la facoltà di Giurisprudenza è una delle più rinomate fra quelle presenti a Siena (dopo lettere ovviamente). Il corso di laurea è quello di Giurisprudenza e… basta.

Facoltà di Economia

Togliamoci il pensiero e parliamo subito di della Facoltà di Economia (lo so, quest’ultima terna è nociva alla salute, ma lo faccio per dovere di cronaca). Sul sito troverete una esaustiva, ed un po’ propagandistica, descrizione della facoltà, che tuttavia non si allontana di molto dalla realtà. Economia si trova nelle aule prese in prestito alla confinante chiesa di San Francesco, sicuramente suggestive e dotate di ampi “chiostri” interni. La biblioteca, seppur sotterranea, è ampia e spaziosa, e se volete approfondire le lingue negli stessi edifici c’è la sede principale del centro linguistico di ateneo. La facoltà prende il nome da Richard M. Goodwin, celebre economista che nel 1980 diventa professore a Siena, dove resterà fino alle morte. Perché si, anche chi fa economia prima o poi muore. I corsi di laurea sono in: economia, economia e commercio, scienze economiche e bancarie, economia e sviluppo territoriale.

Farmacia – Medicina e Chirurgia – Scienze Matematiche

Infine le Facoltà di Farmacia, Medicina e Chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali; ci tengo a precisare, per non urtare quel sentimento di appartenenza tipico di noi studenti, che queste tre sono facoltà distinte e separate, con presidi e biblioteche diverse. Le accorpo solo perché tutte orbitano intorno all’area di San Miniato, ovvero fuori dalle mura di Siena. La facoltà di Medicina, poi, fu la prima a comparire nell’ateneo senese, più di 700 anni fa, ed è scelta anche da molti studenti non italiani (il mio vicino di casa è un greco al 3 anno di medicina).

Farmacia, ultimamente presa d’assalto per l’eliminazione del numero chiuso, ha la nomea di essere il ripiego per che non ha la fortuna di passare i test di medicina; e tuttavia è valida e forse proprio per questo tende a fare una spietata selezione naturale fra i propri studenti: non sottovalutatela, “Siena è rossa del sangue dei farmacisti”, come disse un defunto professore.

Infine, la facoltà di Scienze matematiche è ottimamente collegata con molti centri di ricerca internazionali, e fa proprio della ricerca scientifica il suo punto di forza. I corsi di laurea sono rispettivamente: per farmacia, chimica e tecnologia farmaceutica, biotecnologia parafarmaceutica e farmacia; per scienze matematiche, fisica e tecnologie avanzate, matematica, scienze ambientali, scienze biologiche, scienza chimiche, scienze geologiche; per medicina e chirurgia guardate sul sito della facoltà, sono veramente troppe da elencare.

Hai già deciso?

In conclusione, qualunque facoltà scegliate, dovunque decidiate di andare a studiare, ricordatevi sempre di fare quello che più vi piace, e di farlo con impegno; non credete a quelli che dicono che il merito non esiste, se sarete in gamba supererete chiunque: in bocca al lupo, con il cuore oltre l’ostacolo.


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