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Avete presente quando arrivate in una grande città che non conoscete? Ecco: c’è chi prima di partire ha già tutto programmato (metropolitana, autobus e treno), ma c’è anche chi, trovandosi un po’ alla sprovvista, decide di chiamare un taxi. In tutto il mondo si fa quasi allo stesso modo: lo si chiama, lui arriva, carica la valigia, accende la macchina e parte. Ci sono quelli gentili, simpatici, antipatici, chiacchieroni o silenti. Il mestiere di tassista esiste da molti anni ed è inutile tracciare una panoramica scontata e un po’ antipatica di questo lavoro: come in ogni settore, ci sono coloro che lo esercitano con grande passione e serietà, e poi ci sono quelli che magari se ne approfittano. Soprattutto questo è accaduto più di frequente con i turisti.

Nice to meet you: I’m Uber

Ora, che tutto cambia ad una velocità spasmodica, anche il modo, se volete un po’ romantico, di chiamare un taxi è profondamente mutato. Sì, perché negli ultimi mesi ha fatto la sua comparsa nella città contemporanee Uber, un’applicazione che permette di noleggiare delle auto con conducente a prezzi più competitivi rispetto a quelli dei taxi.
L’app, lanciata a San Francisco nel 2009, si è poi diffusa in 36 paesi del mondo, provocando numerose proteste tra i tassisti.

Taxi?!! Un'app vi seppellirà (forse)

Come utilizzare Uber

Uber è un’applicazione per iOS e Android che sfrutta il GPS per individuare l’auto con conducente disponibile più vicina, permettendo quindi di prenotarla più rapidamente. L’app dimezza i tempi e le modalità di incontro tra domanda e offerta, permettendo all’utente di trovare l’auto più vicina e di comunicare la propria destinazione fin dall’inizio.

Le polemiche in Italia e il gelo dell’Europa

Il tornado Uber si è abbattuto anche qui, in Italia: a Milano, a fine maggio, i tassisti hanno bloccato la città e organizzato scioperi selvaggi contro l’uso di questa applicazione. Le proteste hanno costretto il sindaco Giuliano Pisapia a convocare il 22 maggio un vertice straordinario tra istituzioni e rappresentanti della categoria. Dopo la riunione, a cui hanno partecipato anche il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni e il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, l’app per il noleggio di auto è stata dichiarata illegale. Lupi ha dichiarato: “Qualunque tecnologia o app che eroghi un servizio non autorizzato rappresenta un esercizio abusivo della professione”. Il sindaco Giuliano Pisapia ha precisato: “Non siamo contro le app, né contro le innovazioni, né contro le nuove tecnologie. Siamo semplicemente contro l’illegalità. Su questo la legge italiana è chiarissima”. Ma dall’Europa sono arrivati messaggi diversi. Il commissario europeo per l’agenda digitale, Neelie Kroes, ha chiesto all’Italia di non bloccare l’applicazione. “Mi auguro che il governo italiano non assecondi il ricatto dei tassisti milanesi”, ha detto Kroes.

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Un maggior guadagno per gli autisti

Ciò che non si sa è che l’app permette maggiori guadagni per i conducenti di auto a noleggio: un tassista che usa Uber a New York, arriverebbe a guadagnare fino a 90.766 dollari all’anno, mentre il salario medio di un tassista della grande Mela è di 38.357 dollari all’anno, secondo i dati pubblicati il 28 maggio 2014 dalla stessa azienda Uber.


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