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Finalmente è sbocciata la primavera! L’ormone impazzisce, gli antistaminici spopolano e la voglia di studiare cala a picco. Sarà che c’è il sole ma i libri diventano ancora più ostili del solito, e le parole sempre più incomprensibili. Sembra quasi che il professore mentre spiega faccia supermilafiani, nevvero? Per rendere più complicata la situazione, parlo per me, la stanchezza cronica imperversa. Già, perché dato che l’arrivo della primavera era stata sufficientemente clemente, ed aveva lasciato sopravvivere il mio bioritmo, sebbene sufficientemente menomato dal rincoglionimento, ci ha pensato l’arrivo dell’ora solare (o legale, non ricordo mai quale sia delle due) a darmi la batosta finale, scombinando del tutto i miei orari. Questo per dire che alla sera diventa davvero difficile addormentarsi e al mattino svegliarsi diventa ancor più difficile di quanto non fosse prima. Tradotto in termini pratici: la sveglia suona alle 8, Andrea si alza alle 11. Ed è ancora stanca.
Fortunatamente contro la sonnolenza e lo sfasamento madre natura, o zio integratore, ci ha dato una serie di rimedi che possono essere adottati per sopperire allo zombismo da cambio dell’ora.

VPM

Non sto parlando dell’algoritmo di decompressione, ma di Valeriana, Passiflora e Melatonina, tre sostanze naturali che aiutano a riprendere i ritmi di sonno. Per le prime due è meglio optare per le soluzioni in gocce, perché agiscono più velocemente. Mentre la Valeriana dopo un po’ dà assuefazione, dunque se utilizzata per lunghi periodi smette di far effetto, la passiflora non ha questi risultati. Invece la melatonina è una sostanza prodotta dal corpo che ha la funzione di regolare i cicli di sonno-veglia, dunque se la nostra piccola ipofisi è fuori fase, le si può dare una botta con la melatonina, che si trova in farmacia, senza bisogno di ricetta.

S.O.S. stanchezza primaverile

Volere è potere

Ammettilo anche tu: molto spesso non è l’allergia al polline a farti rintanare in casa a lobotomizzarti davanti al computer, ma proprio il fatto che non ne abbia voglia. Penserai tu, non avere voglia di cosa? Caro piccolo ingenuo studente, di tutto: che sia studiare, pulire casa, uscire a bere una cosa, la tua risposta rimane sempre “dopo”. Qualsiasi cosa tu debba fare, viene postdatata. “La spesa la faccio domani, stasera ho ancora un qualcosa di congelato in fondo al freezer che magari è mangiabile…”. Certo, a meno che lui non mangi te. Insomma, la realtà è questa: se a rigor di logica sarebbe meglio che tu facessi qualcosa, il tuo corpo non risponde agli stimoli del buonsenso e tu rimani a larvare da qualche parte. Il segreto in questi casi è trovare la motivazione mancante negli stimoli del monde esterno: dopo aver studiato concediti qualcosa come premio (compatibilmente con le tue tasche), cerca degli incentivi ad uscire di casa, ad esempio organizza dei gruppi di studio con i tuoi amici o cerca di coinvolgerti in situazioni di responsabilità; per esempio, devi alzarti presto perché hai lezione? Imponiti di alzarti perchè devi portare gli appunti a qualcuno… O qualche cosa simile, giusto per ingannare il tuo letargico cervello. Vedrai, il mondo, fuori dalla tana, è bello!

Cervello.. cerveeeeello

No, non era un tentativo di invocare il mio – ahimè stanchissimo – ammasso di materia grigia, ma un’imitazione di zombie affamati. E non so tu, ma questo periodo mi rende al pari di uno zombie: non parlo del pallore e delle occhiaie che fanno si che io venga scambiata per una specie protetta, ma dell’ancestrale appetito. Peccato che, mentre almeno il cervello, tanto agognato negli Horror di serie Z dai nostri compagni morti di fame, è fonte di proteine, io vado alla ricerca spasmodica di cioccolata. E come me, sono sicura che anche tu hai il tuo tallone d’Achille culinario che, in questo periodo, ti rende un’assuefatta creatura rispondente al richiamo dello stomaco. Ebbene, anche per questo c’è una soluzione. Se non vuoi ritrovarti tutto, o tutta, ciccia e brufoli – tanto per citare una pubblicità – quello che devi fare è bere tanto. Lo sport non lo menziono nemmeno perché è scontato che fare un po’ di esercizio non guasta e fa anche passare la fame di schifezze (se sei alla ricerca di un allenamento veloce, leggi qui i consigli di Alessandra) . Tuttavia anche bere tanta acqua, magari the e tisane se vuoi variare sul tema da una grande mano a te e alla tua sensazione di fame smodata. E se dopo la tisana continui ad avere fame, esci e fatti una passeggiata!

S.O.S. stanchezza primaverile

Placebo vieni a me

Sia io sia tu sappiamo che in questo periodo dell’anno – giusto per non sottolinearlo – anche solo pensare di studiare non solo mette l’ansia, ma causa parecchia fatica. La dispensa di 20 pagine pesa otto tonnellate, le parole sono difficili. Comprendere e metabolizzare il titolo “Il regime giuridico delle servitù” è un’impresa… Figuriamoci studiare tutto il libro. E se credere che vitamine e integratori sopperiscano alla nostra pigrizia è un’utopia, l’effetto placebo è sempre un utile punto di partenza per riprendere il ritmo. Tra i validi alleati che puoi sfruttare trovi vitamina B e Fosforo: il primo si dice dia energia, il secondo che stimoli la memoria. Per le signorine inoltre, quando la stanchezza pre “quel periodo” rende particolarmente mogie, un bel ciclo di magnesio non fa assolutamente male. Questa è la carrellata di rimedi casalinghi della sottoscritta, che non è un medico né una farmacista (per quanto la mia conoscenza dei medicinali sia micidiale). Quello che tu, come me, devi accettare allo scattare della primavera è che in questo periodo, indipendentemente dal polline, è normale essere clamorosamente stanchi: l’anno accademico volge al termine, e lo stress e la fatica accumulati nell’arco di questo iniziano davvero a farsi sentire. Quindi il rimedio principale contro il mal di primavera è renderti conto che è normale e darti una bella scrollata, al suono di questo mantra: tra poco è tutto finito!

Foto di: Lykaestria e Steven Depolo

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