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A volte la vita da fuori sede è un po’ nostalgica, ci mancano la casa, i genitori, gli affetti… Proprio per questo non c’è niente di meglio dell’amico che decide di venirti a fare una visita!

Quando non ero fuori sede

Era ogni volta una bellissima avventura andare a trovare una mia amica che studia a Roma. Ci ho passato diverse indimenticabili serate nella capitale, tra mucche assassine, tiramisù di Pompi e romantiche passeggiate notturne ai fori imperiali. Però, nonostante tutto, mi sentivo sempre un po’ un intruso, un rompiscatole che occupava spazio e mangiava a sbafo dalla dispensa di questa mia generosissima amica ed immaginavo che, nonostante la sua infinita disponibilità, lei facesse benissimo a meno della mia compagnia.

Ora che sono fuori sede

Capisco che mi sbagliavo. L’amico che ti viene a trovare per il week-end diventa un principe da coccolare ed accudire, a cui far assaggiare i traguardi culinari, con cui fare shopping nei negozi più fighi, quelli che dalla nostra cittadina di provincia sono solo un miraggio.

Da quando l’esperienza fuori sede ci separa, con i nostri amici iniziamo a condividere molto di più rispetto a prima e la visita nel week-end diventa prima di tutto un’occasione per fargli conoscere in prima persona tutto ciò di cui tutti i giorni gli parliamo: i luoghi della nostra nuova vita, ad esempio, ma anche il coinquilino o quel bar che fa shots a 1 euro. Paradossalmente, quindi, la distanza rende l’amicizia più forte, più solida e sincera. Certo, all’inizio la mette alla prova: le amicizie poco vere vengono cancellate in un baleno, ma niente paura, quelle con la A maiuscola diventano invincibili, e senza il minimo sforzo da parte di nessuno, dopotutto che cos’è l’amicizia se non spontaneità?

È bellissimo poi accorgersi di come, quando l’amico ci viene a trovare, la pizza il sabato sera, la serata in discoteca, la seduta di shopping o il film al cinema diventino un evento speciale, unico, prezioso, perché valorizzato dalla consapevolezza che sabato prossimo non si potrà ripetere, che magari dovremo aspettare Natale per rivederci.

Che brutto doversi (ri)dire “Ciao!”

Il momento peggiore? Quello in cui, la domenica sera, ci si incammina verso la stazione del treno da cui il nostro adorato ospite riprenderà la via per la nostra città. Entrambi sappiamo già che ci mancheremo un casino ma anche che i pochi giorni vissuti insieme sono già impressi a fuoco nel libro dei nostri ricordi: che bello sarà rievocarli una volta a casa tra un’altra specialissima pizza insieme ad altri preziosissimi amici!

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Foto di: ManchesterEveningNews

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