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Ah, le matricole! Giovani virgulti poco meno che ventenni, pieni di sogni nel cassetto e buone intenzioni…li riconosci a vista in università: girano in gruppetti di cinque o sei persone, da noi a Lettere sono perloppiù ragazze accompagnate da qualche sparuto e timido maschietto. Entrano in università sorridenti e felici, sono curatissimi e ben vestiti, nulla è lasciato al caso: le signorine tirano fuori la borsa capiente delle grandi occasioni, i maschietti la tracolla del dì di festa, felici di poter lasciare a casa quell’Eastpack che ancora li lega al periodo liceale; hanno innumerevoli braccialetti colorati provenienti dalle più svariate feste in spiaggia che si sono concessi nella breve -ma intensa- estate post maturità. Sorridono, vagano senza meta per i corridoi con hanno il naso all’insù per leggere il numero delle aule, lo smartphone in mano per controllare ulteriormente.

La matricola fuori sede: 5 regole da rispettare nella nuova casa

E questo sei tu, mio giovane amico fresco di immatricolazione, mentre ti aggiri spaesato nel nuovo e misterioso mondo dell’università…ma cosa succede a livello domestico? E soprattutto, cosa succede se prendi una stanza in un appartamento di “veterani”? 

Quelli che chiamo veterani sono studenti fuori sede da qualche annetto, rodati e provati dalla dura e intensa vita “fuori”; la convivenza con loro può avere risvolti molto positivi, ma -avendo io negli anni vissuto con diverse matricole-  ho riscontrato diverse situazioni e comportamenti che a noi vecchietti possono dare fastidio…li condivido con te, fanne tesoro!

#1 “Scusi ma…”

Capiterà talvolta che il tuo coinquilino veterano inviti a casa alcuni compagni di corso o amici, magari suoi coetanei, magari più grandi. Ecco, quando ti rivolgi a questi amici, ti prego dal più profondo del cuore di NON dargli del lei! Mi è capitato un paio di volte di andare a casa di amici e sentire un “vuole un caffè?”. Sì, sei gentile amico, ma io mi sento morire dentro perché ho 25 anni, perbacco, pochi più di te… Dammi del tu, e lascia il “lei” per gli assistenti venticinquenni frustrati che ti interrogheranno a gennaio.

#2 Feste selvagge

Le feste sono utili e fondamentali nella tua crescita universitaria, e su questo non c’è dubbio. Però ecco, se hai intenzione di invitare i tuoi nuovi amici a casa ti do un paio di consigli, il primo tra tutti è: fallo sapere ai tuoi coinquilini perché non sarebbe carino fargli trovare venti persone in casa dandogli spiegazioni al momento. E no, non farglielo neanche sapere mandano un invito su Facebook: questo gesto che a te pare anche gentile potrebbe far scoppiare l’ira funesta del veterano, che si ritrova a sapere di una festa in casa sua quando già tutto è stabilito. E poi, pianificale… Non invitare novanta persone in un appartamento di 50 metri quadri, compra sufficiente “food&beverage” di modo da non dover mettere mano alle scorte degli altri, e soprattutto: pulisci dopo la festa! Far pulire i tuoi deliri alcoolici ai coinquilini è una cosa che manda veramente su tutte le furie.

La matricola fuori sede: 5 regole da rispettare nella nuova casa

#3 Compagnie nuove e vecchie

Sei nuovo, sei solo e sei in una città lontana dalla tua compagnia, e adesso con chi esci? Se ti fai voler bene dal coinquilino “anziano” è possibile e quasi garantito che lui ti inviti a uscire con la sua crew, e dopo un paio di birrette magari ti ci trovi anche bene. Poi nel tempo ti troverai una tua compagnia (compagni di corso/compagni di palestra o chi per loro) ecco, arrivati a questo punto ti consiglio di mantenere i rapporti con coloro che ti hanno salvato nei tuoi periodi di profonda solitudine da fuorisede. Non sarebbe carino non guardare più in faccia il coinquilino e i suoi friends, alla fine sono stati gentili accogliendoti nel loro gruppo in un momento particolare della tua vita…

#4 “Non ne ho voglia ora”

Mammina non c’è più, sei l’unico responsabile della tua vita per quel che riguarda almeno alimentazione e igiene della casa. E’ auspicabile che con i tuoi coinquilini definiate bene gli spazi comuni, i turni delle pulizie e in generale tutto ciò che deve essere “fatto assieme”. Tieni bene a mente che tutte queste cose definite assieme le DEVI fare. E con “devi” intendo che le DEVI fare per forza anche se non ne hai voglia, anche se devi giocare alla playstation, anche se devi studiare, anche se hai ospite zia Assuntina che non vedi da quattro mesi. Perché tutti abbiamo da fare, e a nessuno piace vivere nella polvere, quindi… Se non ne hai voglia cerca di fartela venire!

La matricola fuori sede: 5 regole da rispettare nella nuova casa

#5 Chiedere prima di usare

Tu sei il nuovo arrivato in casa, gli altri magari ci stanno già da diversi anni ed è perfettamente normale che non possiedi quel corredo di oggetti che solo la top delle casalinghe può avere. Non te ne faranno una colpa se non avrai portato con te lo spremiagrumi elettrico o l’aspirabriciole per il tavolo, anzi, se ci si mette d’accordo preventivamente con il proprietario molte cose possono essere usate in comune. Però, a meno che il proprietario non lo lasci alla mercè del popolo, sarebbe carino che tu chiedessi prima di usare l’elettrodomestico di turno… So che ti verrà difficile perché non sei abituato, ma non è un oggetto di tua proprietà. E tutto questo vale per qualsiasi altra cosa personale non tua, che va dai vestiti ai libri passando per l’aspirapolvere e i trucchi.

Spero di non averti particolarmente turbato, giovane fuori sede, come vedi bastano poche regole e un po’ di savoir faire e potrai goderti al top il periodo più bello della tua vita!


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