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Stai pensando di fare un’esperienza all’estero con Projects Abroad? Ecco la mia opinione dopo un mese di stage giornalistico a Shanghai!

Pro: il personale locale e gli altri volontari

Che dire? Il personale dell’ufficio di Shanghai di PA è stato meraviglioso. Ci hanno veramente accolto e fatto sentire a casa ed erano sempre disponibili. Spesso uscivamo insieme la sera oppure ci scrivevamo su WeChat (WhatsApp cinese). Mi sono trovata molto bene anche con i miei coinquilini (quasi tutti inglesi o di Hong Kong, comunque madrelingua inglese) e con gli altri volontari che vivevano in altri appartamenti (di varie nazionalità). Uscivamo insieme praticamente tutte le sere insieme. Con tre ragazze sono anche partita cinque giorni per Pechino.

Pro: il servizio

Con PA si viene seguiti costantemente, dall’inizio alla fine. Ti vengono a prendere all’aeroporto, ti fanno vedere l’appartamento e il quartiere, ti accompagnano al lavoro il primo giorno. Insomma, ti fanno davvero da mamma. Sono loro a venire con te a fare la tessera dei mezzi o comprare una SIM. Se doveste aver bisogno di essere accompagnati in farmacia, di traduzioni, di informazioni o aveste qualsiasi problema, sono sempre a disposizione.

Pro: guanxi ed esperienza lavorativa

Guanxi è un’espressione cinese che significa “relazioni sociali” ed è molto importante per trovare un lavoro nel paese. Partire con PA per la Cina significa poter sfruttare le loro relazioni con aziende e locali. In poche parole, si riesce ad entrare più facilmente in aziende che senza conoscervi magari non vi avrebbero mai preso come stagisti. Il mio stage è stato, a detta anche di tutti i miei amici e coinquilini, fighissimo. Innanzitutto perché ho avuto la possibilità di scrivere molto (anche se non ho ancora la sicurezza di essere pubblicata) e poi perché mi mandavano spessissimo ad eventi (e quindi potevo davvero entrare in contatto con altri giornalisti e locali).

Stai pensando di fare un'esperienza all'estero con Projects Abroad? Ecco la mia opinione dopo un mese di stage giornalistico a Shanghai! Pro: il personale locale e gli altri volontari Che dire? Il personale dell'ufficio di Shanghai di PA è stato meraviglioso. Ci hanno veramente accolto e fatto sentire a casa ed erano sempre disponibili. Spesso uscivamo insieme la sera oppure ci scrivevamo su WeChat (WhatsApp cinese). Mi sono trovata molto bene anche con i miei coinquilini (quasi tutti inglesi o di Hong Kong, comunque madrelingua inglese) e con gli altri volontari che vivevano in altri appartamenti (di varie nazionalità). Uscivamo insieme praticamente tutte le sere insieme. Con tre ragazze sono anche partita cinque giorni per Pechino. Pro: il servizio Con PA si viene seguiti costantemente, dall'inizio alla fine. Ti vengono a prendere all'aeroporto, ti fanno vedere l'appartamento e il quartiere, ti accompagnano al lavoro il primo giorno. Insomma, ti fanno davvero da mamma. Sono loro a venire con te a fare la tessera dei mezzi o comprare una SIM. Se doveste aver bisogno di essere accompagnati in farmacia, di traduzioni, di informazioni o aveste qualsiasi problema, sono sempre a disposizione. Pro: guanxi ed esperienza lavorativa Guanxi è un'espressione cinese che significa “relazioni sociali” ed è molto importante per trovare un lavoro nel paese. Partire con PA per la Cina significa poter sfruttare le loro relazioni con aziende e locali. In poche parole, si riesce ad entrare più facilmente in aziende che senza conoscervi magari non vi avrebbero mai preso come stagisti. Il mio stage è stato, a detta anche di tutti i miei amici e coinquilini, fighissimo. Innanzitutto perché ho avuto la possibilità di scrivere molto (anche se non ho ancora la sicurezza di essere pubblicata) e poi perché mi mandavano spessissimo ad eventi (e quindi potevo davvero entrare in contatto con altri giornalisti e locali). Contro: il personale centrale Uno dei problemi principali di PA è che sono disorganizzati. Prima della partenza si viene seguiti dall'ufficio centrale o comunque da persone che non abitano nel tuo paese di residenza (io ero seguita dall'ufficio di Cape Town). Il problema è che le persone a cui ho dovuto fare riferimento sono cambiate continuamente nel tempo (ognuno si occupava di un ambito specifico, es.: visto, assicurazione, informazioni generali). Solo al mio arrivo in Cina sono stata messa in comunicazione col personale locale, che probabilmente aveva letto il mio dossier il giorno prima. Per farvi un esempio dei problemi che questo crea, una mia coinquilina ha avuto problemi col volo: ha chiesto a loro di prenotarlo ed hanno sbagliato settimana. Il problema che ho avuto io invece è stato con l'appartamento: considerate che quando PA parla di 28 giorni conta anche i giorni che avete passato sull'aereo, anche se stavate semplicemente volando. Questo per loro è per via dell'assicurazione, ma in realtà state pagando anche vitto e alloggio senza usufruirne. Io invece avevo prenotato contando solo i giorni effettivi in Cina, quindi 28 più due giorni di volo. Solo al mio arrivo mi è stato spiegato che avrei dovuto pagare per due giorni in più (cosa che alla fine non ho fatto perché secondo me era assolutamente ingiusta, ma ho dovuto insistere parecchio). La settimana prima che partissi, è successa la stessa identica cosa ad uno dei miei nuovi coinquilini (perciò il malinteso evidentemente non era solo mio). Contro: il costo Credo che si commenti da solo, i prezzi di Projects Abroad sono abbastanza alti (l'equivalente di una vacanza costosa, diciamo). Per farvi un'idea ecco quanto costa fare un'esperienza con loro in Cina (i prezzi si riferiscono anche ad altri progetti, come economia, legge, medicina, missioni umanitarie). Non potevo farlo da solo? Probabilmente sì, anche se tutto dipende da che tipo di esperienza volete fare con Projects Abroad. Se state per partire per il volontariato umanitario, beh, ci sono moltissime associazioni che non vi chiedono di pagare per fare volontariato all'estero. Informatevi e mandate qualche mail. Se invece cercate un'esperienza di lavoro, anche se non retribuita, tutto dipende dalla vostra abilità con le lingue straniere e dal vostro curriculum. Può essere più complesso, ma assolutamente non impossibile. Nel caso vi interessi la Cina però, ricordatevi che a differenza di altre destinazioni di PA si tratta di un universo un po' a parte. Se non parlate cinese trovare uno stage e un appartamento per voi sarà molto difficile (nessuno parla inglese!). Vorrei poi aggiungere che, anche se il mio stage è stato decisamente bello, non tutti i miei amici volontari erano dello stesso parere. Molti hanno avuto l'impressione di non imparare granché, ma di farlo solo per metterlo nel curriculum. Ad esempio alcuni miei coinquilini che hanno scelto lo scambio in economia passavano la giornata a fare ricerche di marketing (alias: cercare su internet i prezzo di alcuni prodotti). Se sei indeciso se partire per un'esperienza all'estero, quello che posso consigliarti ora è solo di partire, che tu voglia farlo con Projects Abroad oppure no. Ci sono alternative più economiche, come Erasmus o borse di studio, ma tutto dipende da quello che ti interessa. Se vuoi saperne di più sulla mia esperienza in Cina o su come trovare un'esperienza di studio all'estero puoi leggere su StudentiFuori anche la sezione Erasmus.

Contro: il personale centrale

Uno dei problemi principali di PA è che sono disorganizzati. Prima della partenza si viene seguiti dall’ufficio centrale o comunque da persone che non abitano nel tuo paese di residenza (io ero seguita dall’ufficio di Cape Town). Il problema è che le persone a cui ho dovuto fare riferimento sono cambiate continuamente nel tempo (ognuno si occupava di un ambito specifico, es.: visto, assicurazione, informazioni generali). Solo al mio arrivo in Cina sono stata messa in comunicazione col personale locale, che probabilmente aveva letto il mio dossier il giorno prima. Per farvi un esempio dei problemi che questo crea, una mia coinquilina ha avuto problemi col volo: ha chiesto a loro di prenotarlo ed hanno sbagliato settimana. Il problema che ho avuto io invece è stato con l’appartamento: considerate che quando PA parla di 28 giorni conta anche i giorni che avete passato sull’aereo, anche se stavate semplicemente volando. Questo per loro è per via dell’assicurazione, ma in realtà state pagando anche vitto e alloggio senza usufruirne. Io invece avevo prenotato contando solo i giorni effettivi in Cina, quindi 28 più due giorni di volo. Solo al mio arrivo mi è stato spiegato che avrei dovuto pagare per due giorni in più (cosa che alla fine non ho fatto perché secondo me era assolutamente ingiusta, ma ho dovuto insistere parecchio). La settimana prima che partissi, è successa la stessa identica cosa ad uno dei miei nuovi coinquilini (perciò il malinteso evidentemente non era solo mio).

Contro: il costo

Credo che si commenti da solo, i prezzi di Projects Abroad sono abbastanza alti (l’equivalente di una vacanza costosa, diciamo). Per farvi un’idea ecco quanto costa fare un’esperienza con loro in Cina (i prezzi si riferiscono anche ad altri progetti, come economia, legge, medicina, missioni umanitarie).
Non potevo farlo da solo? Probabilmente sì, anche se tutto dipende da che tipo di esperienza volete fare con Projects Abroad. Se state per partire per il volontariato umanitario, beh, ci sono moltissime associazioni che non vi chiedono di pagare per fare volontariato all’estero. Informatevi e mandate qualche mail. Se invece cercate un’esperienza di lavoro, anche se non retribuita, tutto dipende dalla vostra abilità con le lingue straniere e dal vostro curriculum. Può essere più complesso, ma assolutamente non impossibile. Nel caso vi interessi la Cina però, ricordatevi che a differenza di altre destinazioni di PA si tratta di un universo un po’ a parte. Se non parlate cinese trovare uno stage e un appartamento per voi sarà molto difficile (nessuno parla inglese!).
Vorrei poi aggiungere che, anche se il mio stage è stato decisamente bello, non tutti i miei amici volontari erano dello stesso parere. Molti hanno avuto l’impressione di non imparare granché, ma di farlo solo per metterlo nel curriculum. Ad esempio alcuni miei coinquilini che hanno scelto lo scambio in economia passavano la giornata a fare ricerche di marketing (alias: cercare su internet i prezzo di alcuni prodotti).

 Se sei indeciso se partire per un’esperienza all’estero, quello che posso consigliarti ora è solo di partire, che tu voglia farlo con Projects Abroad oppure no. Ci sono alternative più economiche, come Erasmus o borse di studio, ma tutto dipende da quello che ti interessa. Se vuoi saperne di più sulla mia esperienza in Cina o su come trovare un’esperienza di studio all’estero puoi leggere su StudentiFuori anche la sezione Erasmus.

I pro ed i contro di partire con Projects Abroad


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