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Come trasformare un noiosissimo pomeriggio di “ho zero voglia di studiare” in uno “ma come faccio a votare fuori da casa mia”? Si sa, le vie del cazzeggio sono infinite, ma in questo modo ho cercato di alleviare il senso di colpa da “la tua cara amica tesi è qui che t’aspetta”, facendo del bene ed aiutando molti altri studenti nella mia stessa situazione.
L’episodio della rinomata soap “Come cavolo fa a votare uno sfigato studente fuorisede?” inizia con l’appello via mail di una studentessa – ma poteva essere benissimo anche un lavoratore o, purtroppo, un disoccupato – indecisa tra prendere il treno della speranza destinazione casa, o provare il tutto per tutto per votare nella città in cui sta completando gli studi.

Quando e come si vota

Prima di partire coi perché e i per come, è giusto ricordare che sarà un’election day, ovvero si voterà solo di domenica, nello specifico quella del 25 maggio dalle 7 alle 23. Questo vale anche per chi avrà le amministrative. Il motivo è chiaro: ridurre i costi e sperare in un maggior afflusso alle urne. Un pensiero va a tutti coloro che dovranno fare lo spoglio di notte: pace a voi.
Per votare, bisogna fare una croce sul simbolo preferito, con la possibilità di scegliere tre candidati da quella lista, purché venga rispettata la parità di genere: questo significa che non si potranno scegliere tre donne o tre uomini, ma un uomo e una donna, o due uomini e una donna/due donne e un uomo, pena l’annullamento dell’ultima preferenza.

Se vuoi approfondire la questione, e direi che devi, leggi
“Come e perché sarà importante votare alle prossime Elezioni Europee”

Guida alle elezioni europee per studenti fuorisede

Cose da sapere

Innanzitutto, ognuno dovrebbe votare nel proprio seggio di appartenenza. Perfetto, ci sono tre casi in cui si può votare anche altrove:

  • essere un carcerato (sono aperte le scommesse, avete meno di venti giorni per diventare dei teppisti e farvi sbattere dentro!);
  • essere ricoverati (ok, non ve lo auguro, ma farsi spaccare un braccio da un amico il giorno prima delle elezioni potrebbe essere un’idea!);
  • iscriversi come rappresentante di lista di un partito della città in cui vorreste votare (mi sembra l’opzione più sensata, ma chi sono io per giudicare?!).

La questione delle circoscrizioni

Detto ciò, le cose si complicano. Stiamo parlando di elezioni europee e dobbiamo tenere conto delle diverse circoscrizioni, perché ognuna ha le proprie liste coi proprio candidati. Le circoscrizioni sono divise in:

  • Nordovest: Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria;
  • Nordest: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna;
  • Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio;
  • Sud: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria;
  • Isole: Sicilia, Sardegna.

Qual è la vostra circoscrizione? Facciamo un esempio: nordest. Perfetto, potrete votare solo in quella del nordest (perché Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige condividono le stesse liste). Sei di Bologna e vuoi votare a Treviso? Lo puoi fare. Sei di Bologna e vuoi votare a Firenze? No, I’m so sorry.
Se sei tra coloro che possono votare senza dover quindi macinare chilometri e chilometri, il mio consiglio è quello di cercare su Google una sezione di partito nella città in cui hai deciso di votare, e andare ad iscriverti come rappresentante di lista. L’esperienza (e le mille telefonate) mi portano a dirti che probabilmente in sezione (nell’80% dei casi) non sapranno bene dove mettere le mani… Queste procedure di solito si fanno per i referendum, dove non ci sono vincoli di circoscrizione. Spiegaglielo lentamente, hai ragione da vendere, tranquillo. Il tuo impegno poi come rappresentante sarà minimo: ti verrà assegnato un seggio, e potrai presenziare da zero minuti a due giorni (allestimento seggio e la giornata di voto più spoglio). Non ti verrà richiesta chissà quale competenza, perché non dovrai far nulla, al massimo firmare i registri del seggio, ma niente di impossibile se sai scrivere il tuo nome!

Dubbi?

Non ti ho ancora convinto? Ok, niente paura! Chiama o recati all’ufficio elettorale più vicino e chiedi a loro ulteriori delucidazioni. Buon voto!

Guida alle elezioni europee per studenti fuorisede


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