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“Oddio. È scaduto ieri! Posso mangiarlo o è meglio buttarlo?” “Da quanto tempo è in frigo ‘sto barattolo?” “Ma perché questa cosa ha un colore così strano”. Eccoti tutto ciò che devi sapere sugli alimenti e la loro conservazione.

Vademecum

Innanzitutto, sappi che la data di scadenza di ogni alimento è riferito al caso in cui la confezione rimanga integra, non danneggiata e non aperta; basiamoci quindi sul presupposto che siano stati conservati correttamente.

  • Da consumare entro il: solitamente si tratta di derivati di uova e latte, mozzarella, yogurt, formaggi morbidi o spalmabili, affettati in vaschetta. In questo caso, mi dispiace, ma ti consiglio di buttare tutto nella spazzatura. Se si tratta di yogurt, hai ancora uno o due giorni per mangiarlo, ma in caso contrario evita di rischiare, potresti stare anche molto male!
  • Da consumare preferibilmente entro il: in questo caso puoi stare più tranquillo e mangiarlo anche un mese dopo la data di scadenza, l’importante è controllare che l’alimento sia integro. Colore e aspetto normali, assenza di muffa o marciume, e soprattutto un buon odore. “Fidati sempre del tuo naso”, diceva il buon Gandalf. Pensa che anche l’acqua ha una data di scadenza, ma è completamente inutile. La legge impone la data di scadenza anche in questi beni di consumo per ricordare che il materiale della confezione non è indistruttibile, e può minimamente alterare le proprietà dell’alimento.
  • Prodotti senza scadenza: frutta, verdura, carni, formaggi stagionati. Se vuoi conservarli a lungo, comincia col metterli sottovuoto e, ovviamente, in frigorifero. La carne tenuta in freezer può essere conservata per molto tempo, ma una volta scongelata va consumata entro 24-48 ore. Occorre proteggere verdura, frutta e formaggio da umidità che può farli marcire o ammuffire, ed il tempo massimo di conservazione di questi alimenti è (circa) una settimana. Nota Bene: alcuni tipi di frutta, durante il loro normale processo di maturazione, liberano nell’aria un composto chiamato etilene. Questo, a sua volta, causa una maturazione accelerata degli altri frutti! Dunque stai bene attento a non mettere frutta troppo matura vicino ad altra ancora buona da mangiare.

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Degradazione degli alimenti

Bene, tutto ciò che accade ad un alimento in scatola ben conservato, non è altro che una versione very very slow motion di ciò che avviene dopo che una confezione viene aperta. Il cibo può subire disidratazione, oppure ossidazione, o divenire acido o assorbire umidità, tutti eventi normali che possono compromettere le proprietà di un alimento: il vino può diventare acido, il pane può diventare duro, i surgelati possono perdere il loro sapore. Nel caso mangiassi un alimento che ha subìto questo genere di trasformazioni chimiche, non potresti godere appieno del suo sapore, né delle sue proprietà organolettiche, per non parlare del fatto che sarebbe difficile da digerire.
D’altra parte questi fenomeni possono essere accompagnati da funghi, batteri, virus o provocare tossinfezioni, che causano molti problemi di salute e sono difficili da debellare. Ad esempio i batteri del latte e del formaggio possono causare molti sintomi fastidiosi all’apparato digerente e dolori addominali, i virus presenti nei molluschi possono causare gastroenterite, e le tossinfezioni causate da prodotti in scatola e conserve possono anche coinvolgere il sistema nervoso. I funghi possono liberare delle tossine, di cui ho parlato in FdC 4.

Come prolungare la vita del cibo

Essenzialmente, occorre cercare di:

  • ridurre al minimo il contatto con l’aria e con l’acqua;
  • imbustare sottovuoto il cibo che non intendi mangiare subito;
  • qualora non fosse possibile porre gli alimenti sotto vuoto, riporli in frigorifero (o in freezer) all’interno di contenitori di plastica con il coperchio, raggruppandoli in base alla loro categoria (tutta la verdura, tutti i formaggi, tutta la frutta, e così via);
  • mettere in freezer carni, pane, salumi che devono essere conservati a lungo;
  • una volta aperte le confezioni, rimettere sempre il coperchio prima di conservarle nuovamente in frigo, avvolgi nella pellicola quelle che non possono essere richiuse e metti bene il tappo alle bottiglie aperte;
  • se sei un amante delle conserve fatte in casa, ricorda di sterilizzare bene i barattoli e di assicurarti che, una volta pieni, vengano scaldati fino a diventare sottovuoto. Le conserve preparate in modo errato sono terreno fertile per le colture batteriche;
  • controllare se le pareti interne del tuo frigorifero gocciolano, perché il cibo bagnato si deteriora più facilmente. Nonostante questo, pianifica periodicamente una pulizia del tuo frigorifero e del freezer, facendolo scongelare e ripulendolo da ghiaccio e sporcizia.

Farmaci scaduti

Tutti le medicine hanno una data di scadenza entro la quale devono essere utilizzati. I farmaci sono diversi dagli alimenti, infatti non possiamo sempre capire se un farmaco è ancora buono dopo la data di scadenza! Questo perché la loro chimica è diversa da quella del cibo: i farmaci sono studiati per agire in un modo preciso direttamente sui processi metabolici del nostro organismo. Faccio un esempio qualsiasi: immagina cosa potrebbe succedere se il principio attivo di un farmaco scaduto, anziché favorire la digestione la inibisse, o impedisse l’assorbimento di sostanze nutritive.
Ingerire una medicina scaduta causa soltanto danni. Uno dei fatti più rischiosi è la isomerizzazione, il processo (che si verifica dopo la scadenza) secondo cui una molecola si trasforma in un’altra più stabile, ma il cui effetto farmacologico è sicuramente diverso.
Mai giocare coi farmaci scaduti! Gettateli nel contenitore apposito, in modo tale che possano essere recuperati o smaltiti nel modo corretto.

N.B.: la data di scadenza esiste anche in creme, saponi e cosmetici. E’ indicata con un numero e una lettera, solitamente 12M oppure 24M, che sta a significare dodici mesi o ventiquattro mesi. Dopo questa data, la crema diventerebbe pressoché inutile, perché i suoi principi attivi smettono semplicemente di funzionare. Non è pericoloso utilizzare creme scadute, ma sono inutili e possono provocare fastidi a livello dermatologico, come prurito, disidratazione o acne. Scrivi sulla confezione la data in cui cominci ad usarla!

It’s science, Bitch!

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Foto di: Susbany e Ragesoss

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