Uno degli aspetti positivi riguardo la convivenza internazionale è l’avvaloramento culturale che ne deriva: la casa diventa come un museo in cui ogni inquilino è pezzo da esposizione, ed è interessante osservarlo persino quando è alle prese con le faccende domestiche.

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Nella prima parte della guida sono stato presi in considerazione i problemi di comunicazione dovuti alle differenze linguistiche. Incomprensioni ed equivoci, tuttavia, posso nascere anche per motivi diversi.

Due americane preparano la cena del ringraziamento. Una di loro è intenta a maneggiare un impasto per biscotti, quando d’un tratto inizia a rotearlo a mo’ di pizzaiolo napoletano ed esclama a gran voce: “I’m Italian!”. Solo dopo pochi secondi si accorge che in cucina a fissarla c’erano ben due italiani dallo sguardo perplesso.

Lo stereotipo è una forma di pregiudizio e, in quanto tale, generalmente poco affidabile: quando ti ritrovi a vivere con uno o più persone provenienti da un un altro paese è probabile che avrai sentito almeno un paio di luoghi comuni riguardo la gente di quel posto – solitamente hanno un qualche fondo di verità e possono dare lo spunto per qualche battutina politically incorrect, ma non vanno mai presi troppo sul serio. Più nello specifico, per esperienza personale:

Il coinquilino britannico

Il coinquilino britannico non è estremamente riservato/educato/gentile. Non è neppure estremamente pulito e ordinato ed è in grado di tracannare birra come fosse tè e tè come se fosse acqua, a qualsiasi ora del giorno.

Il coinquilino americano

Il coinquilino americano non è ignorante/pieno di sé. Mentre noi europei siamo abituati a viaggiare e venire a contatto con lingue e culture diverse dalla nostra, fare lo stesso per chi viene dagli USA è molto più costoso e difficile. Di conseguenza il tuo coinquilino americano potrebbe non sapere che differenze ci siano tra un italiano e uno spagnolo – così come tu, probabilmente, non sai quella tra un texano e un newyorkese. È un’occasione per entrambi di rendere la convivenza culturalmente formativa!

L’AUBERGE ESPAGNOLE: Guida alla convivenza internazionale (parte 2)

Il coinquilino spagnolo

Il coinquilino spagnolo non è tutto “fiesta y siesta”. Certo, in patria lo spagnolo tipico sarà abituato a stare in giro tutta la notte e a dormire un po’ di più durante il giorno, perché è così che funziona. Fuori dalla Spagna, gli orari sono diversi e il coinquilino spagnolo ne dovrà tenere a mente – o dovrà provarci, almeno. Perché cenare da solo alle 11 di sera dopo un po’ stanca, ecco.

Il coinquilino francese

Il coinquilino francese non è scortese, a meno che non sia di Parigi. Almeno così mi è stato detto dai miei coinquilini francesi (non scortesi e non parigini). All’inizio anche loro davano l’impressione di esserlo, soprattutto quando non facevano che parlare esclusivamente in francese tra di loro. Se si aggiungono le continue dispute su chi abbia il formaggio più buono, il vino migliore, la città più romantica… la convivenza tra italiano e francese può diventare ostica, ma decisamente affiatata.

Il coinquilino cinese

Il coinquilino cinese non è estremamente timido/riservato. Non sempre, almeno. È possibile che non lo si veda spesso in giro, perché sta sempre chiuso in camera con il suo rice cooker e pare interagire solo ed esclusivamente con altri cinesi, ma farci amicizia non è impossibile. Provare ad approcciarlo sfoggiando qualche parola di uso comune in mandarino (basta un “ni hao”) può fare miracoli. E se riesci a offrigli un po’ di vino, potresti persino riuscire a rimediare un abbraccio!

Il coinquilino italiano

Il coinquilino italiano, infine, non corrisponderà sicuramente allo stereotipo di “pizza pasta e mandolino”, più che altro perché un mandolino non lo si vede in mano a nessuno da decenni. È tuttavia vero che siamo molto più rumorosi rispetto agli altri inquilini, ci piace lamentarci, gesticoliamo mentre parliamo, e abbiamo un sacco di regole e rituali strani riguardanti cibo e caffè. Ma, diciamoci la verità, su di noi le sparano davvero grosse. Clicca e scopri quali sono gli stereotipi più diffusi su noi italiani!

Comunque, a proposito di cibo e caffè, nella terza parte di questa guida settimana prossima si parlerà proprio di questo. Stay tuned!


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