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Si è svolto due giorni fa l’incontro tra Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e il massimo organo di rappresentanza studentesca, il Consiglio nazionale studenti universitari. I temi affrontati durante la riunione sono stati tanti. Vediamo di capire di cosa si è trattato.

Tweet dopo tweet

Vista l’importanza del meeting che si è svolto nel pomeriggio del 26 marzo nella capitale, l’account twitter dell’UDU ha tenuto aggiornati gli studenti sulle questioni di cui si è parlato. Ecco il tweet che annuncia l’arrivo del ministro: “Arrivata la Ministro @SteGiannini al #CNSU disponibilità al confronto: si parla di #dirittoallostudio. Non si perde di certo tempo dunque: si è subito parlato di diritto allo studio. Si è poi discusso dell’argomento più scottante degli ultimi anni, il numero chiuso: dopo un tweet in cui si legge la disponibilità della Giannini ad affrontare l’argomento senza ideologie, ecco che ne arrivano due, pubblicati a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, che rimandano agli sviluppi: “@SteGiannini al #CNSU: bene aperture su #numerochiuso e #specializzazioni ma su #DSU e #valoretitolo #studenti NO passi indietro @MiurSocial e “Ministro @SteGiannini lega il #dirittoallostudio al #merito? non abbiamo bisogno di altri criteri ma di più #fondi @MiurSocial #openmiur.

I dettagli dell’incontro

Come si capisce anche dai tweet, i temi all’ordine del giorno erano tosti: questione del numero chiuso e diritto allo studio in primis, ma anche disponibilità di borse di specializzazione e valore legale del titolo di laurea. Stando al commento di Andrea Fiorini, Presidente del CNSU, riportato dal Corriere Universitario gli studenti daranno filo da torcere alla Giannini qualora prendesse piede l’idea dei prestiti d’onore (leggi il nostro approfondimento) o quella di aumentare i requisiti di merito: «L’incontro di oggi con il Ministro si è rivelato un primo momento di confronto: il Ministro ha dato disponibilità a ripeterlo e si è discusso di molti temi, dal Diritto allo studio, al numero chiuso. Su alcuni di questi il Ministro ha mostrato apertura e consapevolezza dell’urgenza di un intervento, come sulla necessità di trovare maggiori risorse per le borse di Specializzazione medica, e ridiscutere laicamente sul tema dell’accesso all’università. Su questi temi ci confronteremo ancora, e collaboreremo, speriamo in modo proficuo e positivo. Ma su altri temi, come il Diritto allo Studio e il valore legale del titolo, il CNSU sarà intransigente; se davvero il Ministro vuole aumentare i requisiti di merito o orientarsi sui prestiti d’onore, siamo pronti a fare una ferma opposizione».

Faccia a faccia tra la Giannini e gli studenti: ecco cosa si sono detti

In alto i cartelli!

Non è stato quindi un gioco da ragazzi quest’incontro per il ministro, che si è vista contestata dai consiglieri di Link – Coordinamento Universitario per le sue recenti dichiarazioni su prestiti d’onore e finanziamenti allo studio. Ad aver suscitato la protesta sono i criteri per le graduatorie delle borse di studio, che, secondo il ministro, andrebbero stilate esclusivamente su basi meritocratiche. La reazione di Fabio Cacciapuoti, capogruppo di Studenti Indipendenti-LINK, è stata molto dura «Sono parole inaccettabili e per questo abbiamo esposto alcuni cartelli in segno di contestazione a quelle che sembrano essere le bizzarre proposte della Ministra: introduzione prestiti d’onore, finanziamento delle scuole paritarie, numero chiuso, abolizione valore legale del titolo di studio».

Questo è, in fondo, stato solo il primo di – si spera – una serie di incontri produttivi che portino a reali miglioramenti del sistema universitario. Non ci resta che tenere occhi e orecchie aperti!


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