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Puoi vivere da solo da uno, due o cinque anni, puoi esser stato temprato dalle più incredibili esperienze universitarie, puoi aver vissuto con i peggio coinquilini, ma non sarai mai pronto a risolvere un problema del genere: “Hey, il frullatore non funziona più… Uhm… Forse ci vorrebbe un cacciavite”. E negli occhi del tuo coinquilino vedi le balle di fieno che rotolano. No, non siamo dei tuttofare, quando a casa si rompeva qualcosa c’era papà che si improvvisava antennista/ascensorista/mastro vetraio/muratore/aggiustatutto. E ora? Bè, come si aggiusta un frullatore chiaramente non lo so neanche io, ma ti posso dare dei consigli su un paio di attrezzi utili da tenere in casa, quei famosi oggetti che userai rarissimamente, ma quando ne avrai bisogno e ti renderai conto di non averli…. Si scatenerà il panico!

Una piccola premessa prima di iniziare: sono una signorina che si è fatta da sola, tutto quello che verrà descritto poco sotto è frutto di varie situazioni che ho affrontato con i vari coinquilini e abbiamo egregiamente risolto, quindi se tra i lettori ci sono esperti elettricisti/idraulici/falegnami… non me ne abbiate, non conosco così bene la vostra arte e probabilmente descriverò usi impropri (ma fruttuosi) dei vari attrezzi!

#1 Pinze

Ah, le pinze… Quando mi è capitato di andare a comprare una pinza il commesso mi ha guardato e mi ha detto “Si, ma quale pinza, ne abbiamo parecchie”, indicandomi uno scaffale di 3×2 metri colmo di questi meravigliosi attrezzi. Beh, le pinze sono tante e ognuna ha i suoi specifici usi, per il fuori sede disperato ne basteranno due: pinza a pappagallo e pinza universale. Le prime sono “regolabili” e tra la miriade di cose che possono fare ce n’è una fondamentale: stringere bulloni. E ora mi dirai “e ti pare che io in vita mia mi metterà a stringere bulloni?”, ottima osservazione amico, ma la meravigliosa libreria che hai appena comprato all’Ikea la devi montare, ed è tutto un gioco di bullone e pinza, ad esempio.

#2 Martello e chiodi

Il martello ha diversi usi impropri (minacciare i coinquilini non è tra questi!), ad esempio è un ottimo batticarne d’emergenza, ma a parte questo il martello sai benissimo a cosa serve. Il problema è che spesso non lo abbiamo, e quando dobbiamo appendere un quadretto o un poster usiamo le peggio cose per far entrare il chiodino nella parete (ricordo con malinconia la mia tazza di Harry Potter finita in frantumi e il libro di Arte Bizantina che porta i segni ancora adesso). Per i chiodi andranno benissimo quelli corti e fini, è perfettamente inutile che compri un chiodo da 10 creando crateri nel muro per attaccare il quadretto con la tua pergamena di laurea.

Desperate Fuorisede: storie di martelli, cacciaviti e pinze

#3 Stucco

Ecco, lo stucco ti servirà a risolvere la situazione che ti ho descritto poco sopra: se usi un chiodo grosso come un tubo per appendere qualcosa, quando lo stacchi ci sarà un buco enorme. Come fare? Perché finché lo vediamo noi coinquilini chissenefrega, il problema è che poi ogni tot arriva il padrone di casa che potrebbe trattenersi parte della caparra per sciocchezze come questa. E allora tieni un barattolino di stucco a casa e una spatola per nascondere tutte le schifezze che ci sono sui muri; se sei in emergenza e non disponi di stucco puoi usare un goccio di dentifricio (ma il buco deve essere piccolo!), effetto assicurato e testato da me medesima!

#4 Cacciaviti

Ebbene si, anche i cacciaviti sono utili. Oltre ad avvitare le viti più piccole della famosa libreria dell’Ikea di cui sopra, molti piccoli elettrodomestici hanno il vano batterie ben chiuso da quattro viti. Inoltre in molti ferramenta vendono cacciaviti “universali” ovvero con la “testina” intercambiabile, così da avere decine di grandezze diverse in un unico cacciavite. Piccolo, poco ingombrante, economico, taaac.

Desperate Fuorisede: storie di martelli, cacciaviti e pinze

#5 Nastro “da idraulico”

Non ti sognare di usarlo per appendere i poster perché al momento di staccarlo si potrebbe portar via quattro strati di intonaco! Ecco il nastro è utile, anzi utilissimo per riparare in emergenza tubi che perdono acqua. Capiterà (ah se capiterà!) che il maledetto tubo del lavandino si metta a perdere acqua, magari alle 11 di sera. Che fare? L’idraulico di fiducia (ammesso che tu ne abbia uno) potrebbe spararti seduta stante se lo chiami a quell’ora. E allora, avendo cura di chiudere l’acqua e asciugare la perdita, puoi attorcigliare un bel po’ di nastro attorno al tubo che perde sovrapponendolo ad ogni giro. Et voilà, almeno fino all’indomani mattina sei salvo da allagamenti!

#6 Brugole

Uno di quei famosi oggetti che ho scoperto durante la mia esperienza fuori sede. Bene, fa parte di quei simpatici attrezzi per “avvitare” (suppongo abbiano mille altri usi, ma non ci addentriamo troppo…), e se al posto di un cacciavite a punta piatta puoi provare ad usare con un certo successo (non sempre) un coltello con la punta arrotondata, ti garantisco che al posto della brugola non puoi usare niente. E neanche dicendo molte parolacce risolverai la situazione. Quindi rubane un paio a papà…

E questi sono gli attrezzi con cui ho avuto a che fare nella mia vita da fuori sede, suppongo che ognuno abbia avuto esperienza (più o meno traumatiche) diverse… Facci sapere quali altri attrezzi potrebbero essere utili ad un povero fuori sede!

Desperate Fuorisede: storie di martelli, cacciaviti e pinze

Foto di: FaidateMania e Stefano Bisi

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