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Miei carissimi studenti, ben tornati alla vita di tutti i giorni! Si ricomincia con lezioni, aperitivi con gli amici, tirate in biblioteca e corse per fare la spesa a comprare cibo discutibile. Torniamo a trascurare la casa, che torna ad essere un porcile in meno di quarantotto ore, in cui montagne di schifezze e immondizia si accumulano tra le pareti di casa vostra.

Io, che sono molto attenta alla causa ambientalista e a tutto ciò quindi che riguarda la raccolta differenziata, da Cenerentola quasi modello mi sono adoperata nel mio piccolo per dare il mio contributo.

Tutto è iniziato quando la mia coinquilina mi ha raccontato di come delle sue colleghe ottenessero dei buoni da 0.30€ per le bottiglie in PET che portavano in questo centro raccolta: perfetto, mi dico, ora scatta la fase “cerchiamo questo benedetto centro raccolta e riempiamolo di bottiglie di plastica!”.

Sono così eco-friendly, che non compro l’acqua in bottiglia. Ne ho una che riempio di continuo con quella del rubinetto, e sono a corto quindi di materia prima. Niente paura… Iniziamo a raccattare bottiglie durante le cene a casa, costringendo amici e parenti a fare altrettanto, così a fine mese organizziamo la gita con sacchi pieni di bottiglie di succhi e bibite gassate varie e andiamo alla volta di questo fantomatico luogo distributore-di-buoni.

Come funziona

Nella mia testa me l’aspettavo più come un luogo creato ad hoc stile stazione ecologica, invece si tratta di un macchinario frantuma-e-compatta-plastica, posto in questo caso all’interno di una lavanderia.
Si inserisce la bottiglia nel vano, e ogni tre bottiglie ricevi uno scontrino da 0.30€. Bene… E ora?! Cosa me ne faccio?? Dove lo posso usare?

Fortunatamente trovo un volantino sul quale sono elencati alcuni negozi in cui spendere questi buoni: ogni 3€ spesi, posso usare un buono, che ha valore quindi del 10%. Trovo servizi di lavanderia, pizzerie, estetista, abbonamenti in palestra (in questo caso devo spendere 150€ di abbonamento, ma mi basta un unico buono per avere lo sconto del 10%) e pure la mia birreria preferita. Non mi pare vero. La macchina continua ad erogare buoni come se piovesse, e io penso già alla prossima weizen o a quella al lampone…

Riciclare = risparmiare. Quando bersi una birra è molto eco-friendly!

Perché impegnarsi

Torno a casa col mio malloppo, e mi documento online. Possibile che una realtà del genere sia presente solo nella mia città? Dopo qualche click, scopro che l’idea nasce a Riccione dalla mente di Omar Pivi e lì viene aperto il primo distributore di raccolta di bottiglie PET.

FARERACCOLTA è un progetto di marketing non-convenzionale dove la “pubblicità” delle imprese diventa “esperienza” per le persone: è un modo per fare raccolta differenziata di qualità, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 ottenendo un bonus per il conferimento del PET, e incoraggiando e sensibilizzando in questo modo i cittadini a rispettare l’ambiente. Attraverso la trasformazione dei rifiuti da costo della collettività a risorsa per i cittadini, viene promosso anche lo sviluppo commerciale e la valorizzazione del territorio.

Inoltre, assicuro che l’esperienza fortifica il legame tra coinquilini, perché dopo il duro lavoro e gli sguardi straniti dei passanti durante questa operazione diabolica, ma solo perché hai portato effettivamente TROPPE BOTTIGLIE (siamo ragazze ecologiche, che ce possiamo fa’?!), si può andare insieme a bere una birra!!

Non sarebbe male comunque che Comune ed istituzioni pubbliche si adoperassero per promuovere maggiormente questo progetto, magari proprio attuando sconti sui servizi di trasporto pubblico.

Riciclare = risparmiare. Quando bersi una birra è molto eco-friendly!


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