La “Sindrome di Cenerentola”: ovvero, le famigerate pulizie di casa! E' accertato che colpisce almeno due universitari su tre. Non grave ma incurabile. Soluzioni?

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Ci siamo! Dopo quasi vent’anni trascorsi a casa con mamma e papà, arriva il momento di confrontarsi con le tragiche pulizie di casa!
Che, infine, tanto tragiche non sono; a tutti, nessuno escluso, non piace vivere nella sporcizia, nemmeno ai più “cinghiali” (e, personalmente, ne conosco non pochi!) ma…un conto è farsele da soli (la propria camera, il proprio bagno o il balcone), qui l’istinto di conservazione proprio della specie umana prende il sopravvento e sopperisce alle nostre mancanze pratiche.

Ma…cosa succede se, come accade quasi sempre, in casa non siamo da soli ma con altre persone, spesso mai viste e conosciute, delle quali sappiamo solo nome, cognome, città di provenienza, gusti musicali e sessuali? Qui cade l’asino con tutta la fattoria!

Alcuni semplici consigli quindi, inframezzati da esperienze dirette!

#1 Il metodo scientifico

Sindrome di Cenerentola: come organizzare le pulizie in casa

Al confronto la tavola periodica sembra il cartellone del Monopoli: abbiamo quindi un/una coinquilino/a deputato alla stesura del programma (settimanale o mensile), che in una tabella racchiude i luoghi comuni della casa da rassettare e i nomi dei poveri sfortunati. C’è un criterio ovviamente, ovvero che nessuno faccia due volte di fila la stessa cosa e, almeno sulla carta, è il più equo.
Ovviamente, da bravi studenti di qualunque materia, ognuno apprezza il metodo razionale, rispetto al più umano “alla cazzum”. E’ noto che la tabella, spesso affissa al frigorifero o al muro, diventa una delle attrazioni della casa, con gli ospiti pronti, dopo le presentazioni, a controllare in maniera certosina che tal persona abbia pulito il tale ambiente come si deve. Spesso sopravvive addirittura ai coinquilini stessi, con evidenti cancellature dei nomi dei precedenti sfortunati.
Ci giungono notizie di “tabelle” stilate all’inizio degli anni 2000 e ancora affisse!

#2 Il metodo scientifico “all’Italiana”

Sindrome di Cenerentola: come organizzare le pulizie in casa

Non fatevi trarre in inganno dal titolo: è valido anche tra stranieri, specialmente Erasmus!
Tutto sommato si riduce a una tabella, come il metodo scientifico descritto sopra, con una sola differenza: viene stilata una volta sola, con una solenne riunione intorno al tavolo, e ben presto persa e dimenticata. Di solito i malcapitati ricordano a malapena i mesi nei quali toccava a loro un determinato ambiente.
Tutto questo fa molto leva sul sentimento di “house shaming” degli interessati. Se vivete con un inglese, siete messi male! Capita sovente che la memoria, nonostante l’età giovane, tragga in inganno. Esempio pratico: il/la coinquilino/a X vede il bagno in condizioni indecenti e, verso la metà del mese, prende da parte il/la coinquilino/a Y per chiedergli come mai non lo pulisce. Con una nota di compassione nella voce, Y dirà a X che siamo ormai a Maggio, e che è il turno di Y pulire il bagno.
X si ritirerà, sconfitto/a, e meditando atroci vendette trasversali. Però pulirà.

#3 Al vostro buon cuore…

Sindrome di Cenerentola: come organizzare le pulizie in casa

A nessuno ovviamente piace pulire lo schifo di altri. Capita quindi che, per evidenti impegni di studio e di vita (non valgono i post sbornia), o anche di lavoro, non si riesca a rispettare determinati turni. Si mette quindi la clausola: chiunque, appena ha tempo, pulirà un ambiente.
Funziona soprattutto nella convivenza tra lavoratori, molto meno tra gli studenti. Quando uno degli interessati sembrerà troppo pigro, servirà soltanto un urlo stile militare per riportarlo ai suoi doveri. Alle volte le occasioni delle pulizie diventeranno anche un simpatico modo di socializzare. E non sottovalutate il “potenziale rimorchio”: “vieni a prendere un caffè da me? Dai, ho appena pulito la cucina e sono stanco/a. Vedessi come luccicano le piastrelle, sembrano nuove! Modestamente, ho fatto tutto io”.

#4 Incorreggibili!

Sindrome di Cenerentola: come organizzare le pulizie in casa

E’ inutile: anche se si è giovani, cambiare determinate abitudini (preferenze sessuali, filmiche, gettare le sigarette per terra invece che nel cestino, etc.) diventa difficile.
Ed è così che quindi nasce la variante di “Al vostro buon cuore…”: ogni malcapitato a turno, a seconda delle sue disponibilità di tempo, pulirà un ambiente. Ma se, per esempio, uno di essi salterà i suoi turni “dettati dalla coscienza” troppo spesso, resta la strada dell’urlo selvaggio. Vi odierà per qualche minuto e vi rinfaccerà di averglielo fatto notare. Ma lo scopo della pulizia è raggiunto.
Riporto la mia esperienza personale dell’Erasmus: eravamo in 3, il sottoscritto, una ragazza spagnola lavoratrice e un ragazzo francese. Il meglio del peggio della cultura mediterranea!
Io e la spagnola pulivamo abbastanza spesso, nonostante gli impegni. Il ragazzo francese un po’ meno. A volte insieme, a volte da solo, lo riportavamo comunque al suo dovere, ferme restando le sue lamentele. Però puliva.

#SPECIALE Ma…e i costi?

Ah ah ah! Qui le correnti di pensiero sono ben due:

  1. Si compra tutto assieme e si divide al centesimo (è la via più praticata, sembra la più semplice ma è anche la più “distruggi convivenze” che esista!). Chi si lamenta di scegliere i prodotti più costosi, chi non sceglie quello giusto, chi se lo dimentica, chi vi fa la cresta, etc. Giungono notizie anche di coinquilini/e rincorsi per avere indietro ben 5 centesimi.
  2. Vige uno stretto controllo sociale. A turno, ogni volta che si fa la spesa, ognuno compra qualcosa che manca (carta igienica, sapone per piatti, cera, etc.). La volta dopo, se manca qualcosa, sarà un altro/a a comprarla. Lo scontrino va sempre tenuto come prova di non aver saltato il turno. A prima vista complicato, ma sostanzialmente funzionale.

In conclusione: come tutto nella vita, va adattato alle esigenze e necessità. Basta però non arrivare al limite, con scarafaggi che banchettano in corridoio e mosche svolazzanti!
Non fidatevi troppo dell’istinto di conservazione umano: come detto sopra, ognuno di noi ha dei livelli moooolto diversi!

Voi come organizzate le pulizie in casa? Lascia un commento qui sotto e dicci il metodo migliore per tenere casa in condizioni accettabili 😀


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