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Se invece dell’università pubblica avete deciso di avventurarvi nei meandri dell’università privata (che non è per niente un’università ‘comprata’ come si usa credere) allora vi do il benvenuto alla Cattolica di Roma e alle sue offerte di alloggio! Non aspettatevi però studentati come tutti gli altri , qui la musica è un po’ diversa, non sempre peggiore ma sottolineo ‘diversa’.

L’ammissione

Innanzitutto per entrare a far parte del collegio universitario bisogna fare un test (pagando apposita rata di iscrizione al suddetto) dove vi verranno fatte delle domande generali su cosa ti aspetti di trovare in un ambiente collegiale, qualche informazione da te conosciuta sulla storia dell’Università e una classifica dei collegi ai quali vorresti accedere.

La cosa si fa interessante quando si passa al colloquio orale, dove potrai trovare ad ascoltarti anche qualche professore-prete/suora a cui vi consiglio di distorcere la realtà sul vostro rapporto con la Chiesa (se è già di per sé un buon rapporto, meglio per voi!). A parte qualche domanda sulle tue abitudini e ancora una volta su ciò che ti aspetti dalla vita in collegio, il colloquio passa velocemente.

Qualche giorno dopo ti verrà comunicato il collegio al quale sei stato assegnato .

I collegi maschili

Collegio Nuovo Joanneum Roma

L’università propone quattro collegi maschili:

Nuovo Joanneum, situato all’interno del campus universitario, è diviso in appartamenti dipendenti. Il numero di posti è 115 in camera singola o doppia con bagno;

San Damiano, a 5 minuti a piedi dall’ateneo, con 60 posti disposti prevalentemente in camera doppia con bagno;

Renzi, a 20 minuti a piedi dall’università, 18 posti disponibili divisi in camere singole o doppie con bagno;

Il Romitello (dove il sottoscritto ha passato 3 anni) a 25 minuti a piedi dall’università (prendere il bus neanche a parlarne, ci si mette una vita visto che via torrevecchia la mattina è un inferno di traffico) ha 20 posti disponibili con camere doppie con bagno privato e camere singole con bagno in comune.

I collegi femminili

Ker Maria Collegio Roma

San Luca, all’interno del campus, 110 posti in camera doppia con bagno, aggiungerei anche che è praticamente un’ala del policlinico Gemelli adibita a collegio. C’è una porta che lo collega direttamente con l’ospedale!;

Ker Maria, a 10 minuti a piedi dall’ateneo, 72 posti in camera doppia con bagno;

Sacra famiglia, a 15 minuti di autobus dall’ateneo con 53 posti, prevalentemente in camera singola con bagni dedicati.

Capitanio a 15 minuti di autobus dall’ateneo con 30 posti, prevalentemente in camera singola con bagno privato (a mio parere davvero un bel collegio).

Collegio o studentato?

Ora direte voi ‘Dove sono le differenze con i collegi o studentati pubblici?’ Ve le svelo:

  • Gestione: di solito cattolica (preti per gli uomini e suore per le donne);
  • Orari: per quelli maschili di solito non ci sono grossi problemi di orario né liste nere dove ufficializzare entrata ed uscita, soprattutto notturne, invece per i femminili il discorso è diverso. Le suore tendono a essere più restrittive, c’è un orario di rientro entro il quale bisogna essere in collegio (di solito le 11 nei feriali e l’una nei festivi)  altrimenti bisogna lasciar detto dove si va a dormire e rientrare la mattina dopo quando le suore aprono la portineria;
  • Visite: non sono ammesse persone estranee al collegio nelle camere, di solito bisognerebbe incontrarle nelle sale comuni;
  • Assistenza spirituale: ogni collegio ha un suo assistente spirituale, prete o suora che sia, che ogni tanto fa visita e magari coinvolge gli studenti in messe e/o incontri. Discorso a parte è lo Joanneum dove se si manca troppo spesso agli incontri si viene calorosamente invitati a lasciare il collegio;
  • Termini di riammissione: per rimanere in collegio bisognerà mantenere un certo numero di esami per anno, accumulando un certo numero di crediti.

Personalmente parlando queste sono le regole generali che non sempre vengono applicate alla lettera. Devo dire che la mia esperienza è stata positiva perché mi sono ritrovato in uno dei collegi più tranquilli (Romitello) anche se verso la fine del mio terzo anno avevano cominciato a farsi sentire delle lamentele riguardo alla nostra maggiore tranquillità da parte dell’EDISU (ente per il diritto allo studio universitario) che dirige tutti i collegi.

Decisamente positiva è magari iniziare l’esperienza universitaria in Cattolica all’interno di un collegio dove si ha un più stretto contatto con i colleghi del tuo proprio anno e degli anni superiori che possono essere sempre d’aiuto,da un punto di vista economico e per stringere le prime amicizie durante il primo periodo che per me,e penso un po’ per tutti, è stato quello più difficile!


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