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Quante volte nella vostra vita per colpa del lavoro, dello studio o dell’amore vi siete trovati in bilico come a camminare su una linea sottile, in procinto di cadere da un momento all’altro? Sicuramente troppe. La soluzione? Farsi trovare pronti. Come? No, non è il caso di trasformarsi in Nik Wallenda e camminare nel vuoto tra un grattacielo all’altro di Chicago, a 165 metri d’altezza. La soluzione sicura e indolore è lo “slacklining”, lo sport dove equilibrio e calma sono fondamentali e che StudentiFuori.it presenta per voi!

Sarebbe?!

Lo slacklining è una disciplina sportiva che prende il nome dallo strumento utilizzato: la slackline, ovvero una fettuccia di nylon o poliestere con una larghezza variabile tra 2.5 e 5 cm, posta in tensione tra due punti e utilizzata per camminarvisi sopra. Lo sport nasce negli anni ’80 negli USA e con il passare degli anni si diffonde in tutto il mondo. Ottiene fama e visibilità mondiale nel 2012, quando un celebre slackliner (ovvero chi pratica lo slacklining), Andy Lewis, si esibisce nell’intervallo del SuperBowl durante il concerto di Madonna.

Discipline dello slacklining

Nel tempo si sono sviluppati diversi tipi di specialità legate allo slacklining. Le più praticate sono:

Tricklining

È la specialità più diffusa. Si utilizza una slackline larga 5 cm e lunga da 10 a 25 metri. Consiste nel praticare sopra la corda acrobazie ed evoluzioni (tricks). È la variante più spettacolare e che attrae più pubblico e molti sono i contest organizzati per questa specialità. Generalmente la corda è fissata tra due sostegni artificiali (ma anche tra due alberi) ad un’altezza non troppo elevata.

Slack-lining on the South Peninsula with Warren Ganz and German extreme athlete Lukas Irmler during a shoot for Adidas International, Western Cape, South Africa

Highlining

L’highlining consiste, semplicemente, nel camminare su una corda posta ad un’altezza considerevole. Si pratica principalmente in montagna, fissando la corda tra due rocce, ma molti slackliner hanno sfidato il panorama urbano camminando su corde fissate su palazzi e grattacieli. Chi pratica queste disciplina utilizza delle imbragature di sicurezza. Nella variante del “waterlining” la corda è posta sopra uno specchio d’acqua.

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Yogaslacking

Facilmente intuibile dal nome, è la combinazione tra yoga e slackline. Consiste fondamentalmente nel praticare le posizioni dello yoga sulla corda (senza cadere, naturalmente). La corda viene posta ad una bassa altezza. Richiede una concentrazione elevatissima.

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Tutti sulla corda: dove praticarlo

Lo slacklining è uno sport accessibile a tutti, aiuta a tenersi in forma, è divertente e fortifica la concentrazione. Iniziare è molto semplice ed i costi sono contenuti: su internet si trovano corde (corredate dal cricchetto per tenderle al punto giusto) a partire da 40 euro.

Ultimamente il fenomeno si è diffuso anche in Italia e non è raro vedere slackliner nei parchi; inoltre molte palestre, soprattutto quelle che si occupano di arrampicata, si stanno attrezzando. Non vi resta, quindi, che procurarvi una corda, o trovare una palestra, e almeno una volta nella vita provare l’ebrezza di scegliere di stare in bilico.


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