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“Ma quante calorie ha il mio hamburger!100!”. A parlare è la mia collega in pausa pranzo, seduta dall’altra parte del tavolo. Nel bel mezzo del pasto ha tirato fuori il telefono, per controllare di rispettare la sua dieta giornaliera. Usa una di quelle app che permette di verificare la calorie non solo di un cibo, ma anche di un dato marchio, salvando gli alimenti preferiti. Ma soprattutto, l’app le permette di contare le calorie giornaliere e fare di conseguenza un piano di allenamento. Si sa, l’estate è alle porte, la prova costume è imminente e tutti improvvisamente sentono il bisogno di dimagrire.

Io cerco di farle capire, gentilmente, che 100 calorie non sono tante, anzi, sono più o meno le calorie di uno yogurt, circa un ventesimo del fabbisogno medio giornaliero. “Eh, ma io ne devo assumere 500 al giorno per la dieta, poi ieri non sono nemmeno andata a correre!”. Io sono sempre più basita: guardo la mia pasta al forno e le sue zucchine lesse e non so cosa commentare. La dose calorica giornaliera varia molto a seconda del sesso, dell’età, del peso e dell’attività fisica, ma si parla di un apporto tra le 1800 e le 3000 calorie. Mangiando così poco e facendo attività fisica tutti i giorni si rischia più uno svenimento che un fisico da urlo. Probabilmente la mia collega lo sa benissimo; ma meglio morire di fame per un mese ed essere magre subito, piuttosto che arrivare a piccoli risultati in un arco di tempo più lungo.

A chi affidarsi?

Dimagrire a tutti i costi e subito. Ecco che torna anche quest’anno il tormentone del fisico scolpito e della pancia piatta. Le applicazioni per perdere peso sono tantissime, basta fare una ricerca su Play Store o App Store. Ma quelle affidabili sono pochissime, soprattutto perché la maggior parte è stata creata per vendere integratori o diete. Le altre applicazioni gratuite vivono di pubblicità, ma raramente sono state progettate da un dietologo. Promettono speso risultati miracolosi quanto pericolosissimi per la salute, come la perdita di tre chili in tre giorni. Purtroppo anche quello delle diete è un grande business: le fonti attendibili sono poche e i cialtroni molti.

Secondo il portale dell’associazione dei consumatori Altroconsumo.it sono solo due le applicazioni realmente certificate da nutrizionisti. La prima è “Mela Rossa” (Play Store e App Store) sviluppata dalla Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e l’altra “Diario Alimentare” (Play Store) dell’università Sapienza di Roma: entrambe permettono di tenere sotto controllo e programmare i propri pasti in maniera corretta. Un’altra fonte utile di informazione online è la sezione alimentazione del sito del Ministero della Salute, dove è possibile reperire informazioni generali e calcolare la propria massa grassa. Considerando il pericoloso aumento dei disturbi alimentari, questi strumenti sono assolutamente insufficienti; ma è pur sempre un inizio.

App per dimagrire: fanno bene?

Chiedete al dietologo

In ogni caso le applicazioni e l’uso di Internet possono essere uno strumento integrativo e di accompagnamento alla dieta, ma mai sostitutivo. Ricordate che è sempre meglio chiedere consiglio ad un dietologo, oppure al proprio medico curante. Il tipo di dieta da seguire varia da persona a persona e coinvolge parametri complessi come lo stato di salute e lo stile di vita (parametri che un’app non considera assolutamente). E ricordate: non c’è niente da fare, dimagrire costa tempo e fatica. Perciò approfittate della bella stagione per mangiare molta frutta e tirare fuori le biciclette!

App per dimagrire: fanno bene?

Foto di: Alan Cleaver e PublicDomainPictures

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