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Rieccoci con la storia d’amore nata in Erasmus che ci appassiona ormai da tre settimane (qui trovi la prima e la seconda parte). Questa volta approfondiamo gli aspetti più pratici di una relazione come quella di Maria e Momo: come fanno due persone provenienti da culture e paesi differenti, ma innamoratissime, a vivere la quotidianità?

Beh Maria come è stato questo vostro San Valentino romantico?

Bellissimo, è stato davvero stupendo ed indimenticabile.

Ne sono proprio felice, ormai ci stiamo appassionando ancora di più alla vostra storia. Ma vorrei farti qualche domanda, vorrei capire com’è la quotidianità delle coppie che stanno lontane e che vengono da paesi diversi come voi. Immagino che non sia tutto sempre facile.

Affatto. Ci sono giorni difficili perché qualsiasi cosa bella o brutta possa accadere nella tua vita vorresti parlargliene ma non è possibile. Allora bisogna avere pazienza, aspettare il fuso orario e poi accontentarsi di Skype che comunque ci permette di vederci. Le emozioni passano anche attraverso uno schermo quando sono forti, un po’ come quando ero lontana da casa e chiamavo a casa la mia famiglia.

E per quello che riguarda la lingua invece? In che lingua parlate, vi chiamate, vi scrivete? Potrebbe essere un bel vantaggio per conoscere un’altra cultura e imparare un’altra lingua, no?

Sicuramente! Noi parliamo inglese perché lo conosciamo entrambi molto bene, anche meglio dello spagnolo quasi. Vediamo film in inglese o spagnolo quando siamo insieme ed io sto cercando di imparare il francese, soprattutto dopo il viaggio a Parigi. Lui invece conosce pochissimo polacco, sto cercando di insegnargli qualcosa di più adesso che sappiamo che verrà in Polonia per Pasqua!

Che novità! Un piccolo passo in più nella pianificazione del vostro futuro, giorno dopo giorno.

Direi di sì, soprattutto perché verrà a Pasqua per conoscere la mia famiglia e ne sono davvero felicissima! Adesso ho un altro giorno segnato sul calendario e non devo far altro che attenderlo.

 

Momo e Maria sono solo due delle moltissime coppie interculturali che il sistema Erasmus fa nascere ogni anno attorno al mondo. Perché magari l’anima gemella è dall’altra parte del mondo in questo momento ma come dicono gli spagnoli: “La distancia separa cuerpos, no corazones”. Una delle tante coppie che parla inglese per capirsi, che viaggia e ha gli aeroporti come migliori amici, che vede il mondo per vedere l’amore. E che impara un’altra lingua gratis!

Adesso loro due sono già su Skype: Maria sta cercando di insegnargli un po’ di polacco per quando conoscerà sua mamma perché lui per adesso sa dire quasi solo “nastrovje!”. Anche se devo dire che questa parola la pronuncia benissimo!

Ed io dopo essermi emozionata nel raccontare la loro storia non posso che dirgli la stessa cosa.

“Nastrovje”, Salute ragazzi!

Amore in Erasmus: come si fa? (parte terza)

Se vuoi sapere com’è iniziata questa intervista, qui trovi anche la prima e la seconda parte!

 

 


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