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“Vento d´estate, io vado al mare, voi (che non potete), che fate??? Non mi aspettate”… infatti!

Noi restiamo a casa, sudando con gli occhi.O siamo in ufficio, guardando oltre la scrivania il mondo che sbrilluccica. O siamo nelle biblioteche vuote in cui sperimentiamo nuove forme di eco.

Studenti, tirocinanti, lavoratori: unitevi sotto questo grido di dolore.

Chi affrontava la sessione estiva è passato dal postare su Facebook link di bacinelle piene d’acqua – metafora del sole che non avrebbero mai visto – alle foto delle spiagge più belle d’Europa. Sabbie dorate, acque cristalline, mojto ghiacciati, tintarelle hawaiiane: in qualsiasi lingua e da qualsiasi latitudine la nostra imprecazione resta un vaffa universale.

Possibile che la situazione sia così disperata per chi prepara un concorso importante, o studia per i test d’ingresso all’università, o si laurea a Settembre, o fa il tirocinio durante i mesi estivi o proprio adesso lavora, e vista la situazione non pensa di licenziarsi? (NB: Da questo gruppo sono ovviamente esclusi gli animatori turistici!)

ANIMO!

5 motivi per i quali è meglio studiare che andare in vacanza… #credici

Se non avete ancora trovato i lati positivi della vostra bacinella d’acqua, che nel mio caso, come vi ho già raccontato, è più simile a una pozzanghera, vi invito a rammentare queste cinque regole per motivare lo studente/tirocinante/lavoratore che ha smarrito il significato di FERIE:

Non esistono più confini tanto quanto non esistono più le stagioni.
Non è detto che da qualche parte non piova a dirotto! E l’estate anche in Italia quest’anno si è fatta attendere non poco. Immaginate quando potrete beatamente andarvene in vacanza mentre tutti gli altri avranno ripreso a pieno ritmo le loro attività: sai che rosicata al cubo???

L’abbronzatura non va più di moda!
Pare che il colorito pallido sia molto più in voga quest’anno, sul serio! E poi, era davvero così piacevole sudare come maiali per due mesi e mezzo ininterrotti? Non state meglio lì, sotto l’aria condizionata che fa respirare i neuroni, o in un Paese che regala sempre una certa brezza? Gli stessi che postavano le bacinelle, ora si lamentano di Ade, Lucifero e tutte le ondate d’afa che i meteorologi chiamano in maniera imbarazzante con nomi mitologici. Schiattate pure!

Ammettetelo, la solita estate vi aveva un po’ stufati.
Magari siete andati in vacanza sempre nello stesso posto facendo sempre le stesse cose, incontrando sempre le stesse persone. Le abitudini sono belle, specie quelle della bella vita, ma quante volte ti sarai anche annoiato? Pensate che state facendo qualcosa di diverso e, a suo modo, avrai molto più da raccontare rispetto alle consuete cartoline baci&abbracci.

Sfruttate a pieno il weekend.
Se studiate, organizzatevi in maniera tale da essere liberi almeno il sabato e la domenica per fuggire verso la spiaggia/parco più vicino e dimenticarvi per un po’ di libri ed evidenziatori. Il lunedì sarete più carichi e meno depressi.

Se lavorate, tendenzialmente siete liberi almeno il fine settimana e potete totalmente staccare la spina. Se lavorate pure il weekend…ce l’avrete un giorno disponibile?? La regola resta la stessa, isolatevi dal mondo e risorgete.

Se lavorate solo il weekend, beh, è semplice, ma non fate davvero parte di questa tragedia!

MA SOPRATTUTTO…

5 motivi per i quali è meglio studiare che andare in vacanza… #credici

Ricordatevi che state costruendo il vostro futuro. L’orizzonte vero, oltre i tramonti sulla spiaggia. Ed è sempre il momento giusto per farlo. Perché i treni passano una volta sola e siete stati così bravi e coraggiosi da acchiapparlo per tempo e approfittare della vostra possibilità. Ne vale sempre la pena!

C’è una vita intera oltre questo momento, ed è ancora piena di “sex on the beach”!


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