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Per quanto il calore di queste giornate di ottobre ci faccia dimenticare che ormai l’inverno si avvicina, il nostro ritmo biologico se lo ricorda benissimo: quindi, complici la ripresa delle lezioni e il mese di vita da fuori sede, probabilmente ti sentirai scarico, quando dovrai accingerti a qualsiasi tipo di attività.
Per quanto ogni volta che mi sento svogliata io pensi a qualche strana sindrome cronica e letale, la verità è che si tratta solo di semplice pigrizia: il telecomando sarà troppo lontano dal divano, i libri troppo pesanti, il sole non sarà sufficientemente splendente per farti venir voglia di uscire.
Tuttavia, per quanto non esistano sciroppi magici contro la pigrizia, ci sono una serie di trucchi che puoi adottare per combattere la sindrome del culo pesante.

#1 Esci di casa!

Il primo e più importante dei trucchi contro la pigrizia è uscire dalla tana e avventurarsi nella città: vai in biblioteca a studiare, fai una passeggiata al parco, sperimenta l’ebrezza del paracadutismo acrobatico. Insomma, caccia il fattore P a suon di passi sulla strada. Se la tua condizione è talmente patologica che addirittura l’idea di indossare un paio di mutande nuove rispetto a quelle che avevi 15 giorni fa ti annichilisce, ordina ad un amico fidato di irromperti in casa e costringerti a prepararti… O, più semplicemente, prendi un appuntamento.

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#2 Social network: addio!

Hai appena finito di fare colazione. Sono le 9.05 “Dai, controllo un attimo Facebook e poi mi metto a studiare”. Alzi lo sguardo sul monitor e sono improvvisamente le undici di sera. COME E’ POTUTO ACCADERE QUESTO??? Purtroppo il potere centripeto del social network, cui possiamo sommare anche il buon WhatsApp, è assorbente più di un pannolino Pampers. E spesso è causa di spreco di preziosissimo tempo, che, come ogni studente fuori sa, va sfruttato nel miglior modo possibile: ovviamente, i gattini del vicino di casa, le cui immagini vengono postate in maniera incessante (gatto sul tavolo – gatto sul tavolo con parrucca verde – gatto sul tavolo con cravattino – primo piano di muso di gatto) non sono elementi che ti saranno utili all’esame.
Lo stesso vale per le serie tv: divertenti, certo, ma altrettanto assuefacenti rispetto ai social. Insomma, abbandoniamo il pc se non necessario.
Quando la voglia di buttare la tua giornata nel c…yberspazio si fa martellante, piuttosto, guarda un po’, ESCI! Fai una passeggiata di un quarto d’ora, vai a prendere un caffè al bar, fai qualcosa che ti attivi e ti distragga per un po’ di tempo, e poi torna a studiare… Se hai bisogno di gossip, non c’è nulla di più social del circolo degli anziani vicino a casa tua.

#3 Fai sport

No, non iniziare a sudare freddo, va bene anche la passeggiata al parco, l’importante è distrarsi e stancarsi. Avrai letto bene, stancarsi? Ebbene sì: spesso il problema della pigrizia deriva dalla differenza tra stanchezza fisica e mentale. Intendo dire che riprendere le lezioni e il tran tran, per quanto faticoso sia, a volte “non stanca abbastanza”. Se ci pensi le giornate da studente consistono in un’alternanza di lezione – seduto – e studio – seduto -… Diciamo che il dinamismo non appartiene alla vita dell’universitario. Il che implica che per quanto il tuo cervello risponda agli impulsi come quello di una medusa, il tuo corpo non è altrettanto stanco, dunque sarà difficile sia fare qualcosa di produttivo, sia rilassarsi completamente. Insomma, cerca di stancare pure il culo pesante… Con qualche beneficio anche per il suddetto 🙂 .

Questo piccolo specchietto non è tanto per insegnarti o consigliarti qualche cosa che tu già non sappia, ma per ricordarti che esiste un mondo, là fuori, che merita di essere scoperto… O comunque che ci sono tanti interessi che puoi coltivare, oltre alle colonie di lillipuziani che ormai albergano sotto le tue ascelle. Quindi levati quel pigiama con le scimmiette ed esci, studente fuori!

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