Voci pulite, sapori freschi, occhi felici, mani calde: un libro che colma le distanze e inorgoglisce le differenze. Ecco, questo è “Buongiorno Palestina” di Fiamma Arditi; scoprire che – oltre il fuoco, le macerie e il sangue – ci sono uomini e donne che vogliono vivere la vita esattamente come te. Un viaggio fatto dalle parole di 21 palestinesi tra Gerusalemme, la West Bank e Gaza; “21 palestinesi che sono solo la punta dell’iceberg di quella schiera di esseri umani che credono nel potere irresistibile dell’arte di conquistare non le terre, le cose, le case, ma i cuori e le menti”.

La politica separa, le storie uniscono

Palestina, i buongiorno col sorriso nel libro di Fiamma ArditaNon dovrai essere esperto di geopolitica o di storia mediorientale per appassionarti a questo libro. Fiamma Arditi non veicola messaggi politici, piuttosto racconta il day by day di una comunità. Dovresti iniziare il libro da pagina 309, dalla cronologia. Una fetta fredda di storia: un percorso veloce e per punti che inizia nel 1878. Spogliati di tutto ciò che pensavi di sapere sul tema. Dimentica le immagini: quelle dei bambini immobili, come rami di inverno, dilaniati dall’odio. Cancella ogni pregiudizio: musulmani, ebrei, cattolici, buddisti… Crediamo tutti in qualcosa per lo stesso motivo. Svuota lo zaino del superfluo: preparati a riempire il tuo bagaglio di nuove sensazioni.

Non scoprirai chi è il vincitore e chi il vinto. Non scoprirai chi ha torto e chi ha ragione. Non scoprirai cos’è giusto e cosa invece non lo è. Assaporerai solo la normalità, quella che c’è oltre il muro di separazione. Una normalità che troppo spesso viene trascurata, derubata del quotidiano per essere incorniciata entro limiti tracciati da chi da quella guerra vuole ben più che un semplice trionfo.

Cantare, costruire, scrivere

Adesso, ascolta la musica di Muhammad Mughrabi, impara dall’esperienza di Nadera, costruisci sogni con Suad Amiry, vola sulle parole di Shereen Abu Aqleh. Rilassati. Sarà un viaggio lungo e pieno di incontri ma alla fine, capirai che non sei così diverso da loro. Sentirai il sapore della maqluba sul palato e il profumo del tè aromatizzato con salvia ti rallegrerà il percorso. Non ci saranno bombe, macerie e pianti. Troverai solo tanti occhi pieni di speranza, un’àncora della loro vita e forse anche della tua.

Guarderai quadri pieni di significato e ti addormenterai pensando all’hip hop di Fadi. Ti innamorerai delle colline di Ramallah e sognerai di viaggiare con le riprese di Rashid. Ti affascineranno le albe e i tramonti e se, terminata di leggere l’ultima pagina, avrai mille domande allora sarai stato un bravo lettore. E dopo un articolo letto velocemente, un servizio tg ascoltato mentre stai pranzando, continua farti altre 100 domande. Così sarai sulle frequenze di “buongiorno Palestina”, sempre.