“Ognuno è libero di scegliersi la sua prigione” cantava Simone Cristicchi. Nonostante non possa che concordare con lui, devo ammettere che, essendo una studentessa di Chimica, non posso evitare di alzare gli occhi al cielo (come minimo) quando la “prigione” in questione è frutto di pregiudizi e ignoranza. Mi spiego meglio.

Mi è capitato svariate volte di sentirmi dire cose come: “Ommioddio ma tu usi i prodotti chimici! Che schifo, ma sei pazza?!? Potresti anche morire o potrebbe venirti un’unghia incarnita! Fai come me, che uso solo prodotti naturali”. Tutto ciò è l’esito di conversazioni il cui argomento principale è la cura della pelle, cosmetici, saponi, farmaci e principi attivi, ma anche culinaria e abbigliamento. Ammetto che queste conversazioni hanno come risultato quello di farmi innervosire, dato che sento criticato un ambito che rappresenta gran parte di ciò in cui credo e che amo. Ma mi rendo conto che non tutti sono a conoscenza di ciò che studio, e che certe convinzioni derivano da informazioni sbagliate che circolano in rete.
Quindi, caro studente fuori sede, lascia che ti chiarisca un po’ le idee sulla vera differenza fra prodotti chimici e prodotti naturali.

Premessa

Sappi che “naturale” non è sinonimo di “salutare”. Useresti un bagnoschiuma agli estratti di ortica? Non credo proprio. Anche il veleno delle meduse giganti è un prodotto naturale, o le spore dei funghi velenosi, o la tetradotossina dei pesci palla, o il cianuro dei millepiedi. Per quanto possa affascinare, la natura spesso è bastarda.

TU sei un PRODOTTO CHIMICO!

Sapevi di essere dipendente da ossido di diidrogeno? Tranquillo, tranquillo, è solo la formula chimica dell’acqua! Che ti piaccia o no, la chimica è ovunque intorno a te, e sei anche tu! Carbonio, idrogeno, ossigeno, zolfo, azoto, cobalto, ferro, e altri elementi fanno parte di te. E non puoi pretendere di curarti “senza l’aiuto di prodotti chimici”, perché anche la cura omeopatica è fatta di chimica. Anche se decidi di seguire una dieta vegetariana al posto di una onnivora stai mangiando composti chimici, solo che ne stai scegliendo alcuni piuttosto che altri. Il termine “chimico” non significa “tossico” né “mortale”.

Ossido di diidrogeno...

Quando “Naturale” diventa “Chimico”

La maggior parte dei prodotti utilizzati per qualsiasi cosa (farmaci, ungenti, creme, cosmetici) non sono altro che riproduzioni dei prodotti naturali: quando si scopre in natura una molecola che ha un particolare effetto benefico sul corpo, si cerca di riprodurla in laboratorio a partire da “pezzi” di molecole più semplici e più facilmente reperibili.

Ti chiederai il perché di tale sforzo: supponi di volere un particolare unguento i cui componenti provengono da un fiore, e sono stati estratti in modo naturale, senza essere stati riprodotti in laboratorio. Peccato che per produrre qualche decina di confezioni si debba distruggere un intero campo coltivato di quel particolare fiore. Oltre a pensare alle enormi spese, pensa anche ai consumi e all’inquinamento che ne deriva.
Un esempio pratico: per ottenere 10 milligrammi di androsterone, occorre estrarlo da 100 kg di testicoli di bue! Tanto vale comporlo da zero in laboratorio.

La morale è che un prodotto naturale costa molto di più ma è perfettamente uguale a quello fatto in laboratorio, e economicamente più conveniente. Inoltre, le molecole prodotte in laboratorio sono sicuramente più pure di quelle estratte da prodotti naturali.

E quand’è che le molecole vengono modificate? Poniamo caso che una molecola naturale mostri un effetto analgesico, se si riesce a riprodurla in laboratorio, si cerca di apportarle piccole modifiche per migliorarne l’effetto e minimizzarne gli effetti collaterali. Ma la struttura di base è sempre quella, ed è “ispirata” a qualcosa realmente esistente in natura.

Non avere paura!

Nonostante la diffidenza nei loro confronti sia diffusa da molto tempo, direi che la “paura” dei prodotti chimici è assolutamente infondata. Ricorda che il progresso dell’industria chimica è alla base degli agi di cui godiamo ogni giorno (spesso senza neanche rendercene conto). Non si vive senza chimica, è un dato di fatto!

It’s science, Bitch!