Oltre alla scarsità di tempo libero, ad ostacolare il genio culinario degli studenti è, spesso, la mancanza di un’attrezzatura non dico da grand hotel, ma quantomeno decente, nelle case affittate. In particolare può succedere di ritrovarsi a cucinare per le prime volte senza l’aiuto di una bilancia e del suo equivalente per i liquidi, la brocca graduata. Poco male se bisogna pesare la pasta, una forchettata di penne in più o in meno non ha mai ucciso nessuno; ma cosa succede quando, ad esempio, vorremmo tanto fare un dolce? Non possedendo la capacità delle nonne di misurare “ad occhio” (o, per dirla alla leccese, “a regola”), possiamo comunque farci aiutare da utensili presenti anche nella più povera delle cucine.

Nel mondo anglosassone, ad esempio, si tende ad usare come unità di misura le “cups”, cioè le tazze: una cup ha una capacità di 236 ml. Considerata la varietà di modelli in commercio, però, pesare in tazze può essere poco preciso, tanto da farci ottenere una frittata al posto di un alto e soffice pan di spagna.

Meno fuorvianti sono invece tre strumenti di dimensioni standard: il bicchiere in plastica (da 200 ml), il cucchiaio da tavola e il cucchiaino da caffè. Una regola fondamentale, in questi casi, è tenere presente l’alimento che si deve pesare. Vediamo un elenco degli ingredienti più comuni:

Riso

  • un bicchiere: 165 g
  • un cucchiaio: 19 g
  • un cucchiaino: 9 g

Farina 00

  • un bicchiere: 120 g
  • un cucchiaio: 20 g
  • un cucchiaino: 10 g

Zucchero

  • un bicchiere: 170 g
  • un cucchiaio: 25 g
  • un cucchiaino: 11 g

Cacao

  • un bicchiere: 85 g
  • un cucchiaio: 20 g
  • un cucchiaino: 7 g

Acqua

  • un bicchiere: 200 g
  • un cucchiaio: 10 g
  • un cucchiaino: 5 g

Olio

  • un bicchiere: 175 g
  • un cucchiaio: 10 g
  • un cucchiaino: 5 g

Latte

  • un bicchiere: 200 g
  • un cucchiaio: 11 g
  • un cucchiaino: 6 g

Panna

  • un bicchiere: 180 g
  • un cucchiaio: 10 g
  • un cucchiaino: 6 g

Per pesare la pasta ovviamente il cucchiaino non serve, ma potrebbe tornarvi utile iPasta; l’app di Barilla offre numerose funzioni: dalla lista della spesa alla scelta di una ricetta in base agli ingredienti che si hanno in casa, dal timer utile per non scuocere la pasta al (udite udite!) dosaspaghetti, che consente di misurare il giusto quantitativo di pasta per una spaghettata solitaria o in compagnia.

Ovviamente anche in cucina conta l’esperienza, quindi l’occhio da #studentchef si svilupperà man mano, ma non vi illudete: il livello #nonnachef non è alla nostra portata! ;)

Foto di: sardenacarlo