Anno nuovo….eeeeetciuuu… influenza nuova.

Ebbene sì, a quello che tutti gli studenti, fuori sede e non, definiscono mese di merda per via degli appelli invernali si aggiungono anche i malanni per il freddo e per lo stress: influenze, raffreddore, febbre e mal di gola interminabile. A mio parere il vero stress per uno studente fuori sede è doversi curare da soli, senza nessuno che ti porta il brodino a letto (la mamma) o chi ti dia le medicine accompagnati dalle caramelle per la gola (il papà).

Autodiagnosi (anche no)

Mens sana in…. Studente sano: come curarsi quando si è da soli

Ammalarsi in una grande città come Roma senza aver il proprio medico di base a disposizione è proprio una tortura, non solo per le proprie tonsille ma anche per le proprie palle. La situazione si aggrava ulteriormente se siete patologicamente ipocondriaci come me; ma di certo ho imparato una cosa molto importante mai affidarsi alle cure fai da te e soprattutto mai scambiare Google per un dottore specializzato in tutto. In un anno e mezzo ho già visitato due grandi ospedali, 3 volte sono stato al pronto soccorso e conosciuto svariati dottori, dei quali nessuno di essi mi ha diagnosticato le malattie incurabili  di cui mi sentivo infetto grazie ai suggerimenti di Google.

Appuntatevi questa regola: Google non è un dottore.

A chi rivolgersi

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A chi affidarvi allora se non avete effettuato il trasferimento del medico di base?

Andiamoci per step, sicuramente la soluzione meno costosa e più alla portata di mano è affidarsi alle cure, o perlomeno ai suggerimenti di chi ne dovrebbe sapere più di voi, quindi amici che studiano medicina, o amici di amici che magari sono degli specializzandi in qualche ospedale e vi possono visitare per togliervi dalla testa che quei comunissimi sintomi influenzali siano collegati a malattie rare e incurabili. Dai sfruttiamo la legge dei 6 gradi di separazione, alla fine tutti conosciamo tutti, e anche in una grande città come Roma con un paio di telefonate si riesce a trovare un amico dottore pronto a rassicurarvi.

Se proprio non conoscete nessun amico che posso visitarvi o se volete il parere di qualcuno di più competente allora potrete recarvi in qualsiasi pronto soccorso, magari il più vicino a casa vostra  con la speranza che siate fortunati e riuscite a sopravvivere a questa esperienza che diventerà indimenticabile. Si, avete letto bene, SOPRAVVIVERE, perché si tratta proprio di questo, arrivati al pronto soccorso anche con la febbre a 39 e con le tonsille che hanno le sembianze di due palloni da pallavolo dopo che Mila Hazuki abbia battuto, vi assegneranno un patetico codice bianco (verde se vi fanno la cortesia di non farvi pagare il ticket) e dovrete aspettare anche per 12 ore. Le regole ospedaliere sono abbastanza rigide, e ovviamente è giusto che chi arriva con dei traumi più gravi del vostro vi passi avanti, anche se aspettate da 5 ore (esperienza personale), inoltre l’ambiente che vi circonda nell’attesa non è dei più incoraggianti e salutari, probabilmente uscirete da quella sala d’attesa con più germi di quando c’eravate entrati.

C’è un’altra opzione, certamente più comoda ma anche un po’ più costosa, quella della guardia medica.

Sfogliando le pagine bianche o gialle che siano, o affidandosi a Google, potrete trovare la guardia medica più vicina a casa vostra e con una chiamata e qualche ora di pazienza, un dottore verrà a visitarvi nella vostra umile e infetta dimora. Il caso deve volere che: 1) vi capiti un dottore competente e non un cosiddetto “novellino” che magari studia odontoiatria e nel tempo libero si dà alle visite a domicilio per arrotondare; 2) non vi capiti uno con la puzza sotto al naso e che arriva a casa già scocciato, disturbato di aver smosso il suo culo solo per un vostro atroce mal di gola.

Le comodità si pagano, ma la salute non ha prezzo si sa…. Però la guardia medica si, almeno il ticket di una trentina di euro circa.

Il medico di base

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Dopo aver vissuto personalmente tutte queste odissee ho preso la decisione che per non far si che la mia ipocondria non bruci ogni singolo giorno e inesistente sintomo della mia vita, dovevo fare il trasferimento del dottore di base, ed è molto più facile ed economico di quanto possiate immaginare, basta: chiedere l’annullamento del vostro dottore, aggiungere una copia delle tasse universitarie pagate, la copia di un documento d’identità e della tessera sanitaria.

Una volta raccolti questi documenti, informatevi sul sito della ASL della vostra città dove si trova quella più vicina a casa vostra e chiedete alla farmacia del vostro quartiere qualche indicazione sui dottori nelle vicinanze; recatevi alla ASL e chiedete l’assegnazione del medico di base per motivi di studio, dopo 5 minuti e un paio di firme avrete un dottore di base assegnato per un anno.

Non pagherete più semplici visite, non vi aspetteranno più lunghe attese al pronto soccorso e non ci saranno più problemi di ricette e certificati medici vari, comodo no?

Ovviamente il mio augurio è che non abbiate mai di bisogno, ve lo dico da sotto le mie coperte con il termometro sotto l’ascella sinistra e il naso chiuso.