Dall’alto della mia esperienza – orrenda e tremendamente lunga – posso sicuramente dare dei semplici consigli ai novizi che si approcciano alla sfida della tesi.

Per prima cosa, iniziate a pensare alla tesi quanto prima, non riducetevi all’ultimo minuto, perché poi si sa, gli inconvenienti e i contrattempi non sono mai pochi. Decidete l’argomento, il relatore (e fatelo con saggezza, mi raccomando), e soprattutto attaccatevi alla sedia con un’immensa quantità di ccccolla vinilica. Bene, fatto? (cit.)

Non aprite quella pagina

Facebook mania

Quando fate una tesi, c’è un inconveniente molto grande, che probabilmente strazierà la vostra anima: per fare la tesi avrete sicuramente bisogno di una connessione ad internet. Dovrete cercare fonti, informazioni, immagini da inserire nel vostro magico racconto che vi porterà alla fantomatica laurea e finalmente fuori dall’università.

Ma si sa, la connessione è un’infima nemica: consente di accedere a tutti i siti del mondo. Tra i più, quelli che sicuramente vi attireranno con false promesse stile sirene con Ulisse, del tipo “aaaaprimi, guardami un attimo e poi continua a scriiivere”, c’è il maledetto Facebook. Quel social network che magari nemmeno usate più di tanto (ma anche sì, ndr), vi sembrerà irresistibile e pieno di cose meravigliose, non appena sarete seduti davanti al vostro pc con il documento di Word aperto. Album pieni di immagini idiote che non vi siete mai cagati vi sembreranno delle opere d’arte degne di stare al Louvre.

Quando fate la tesi, state alla larga da Facebook e social network simili. Io, per esempio, ho scoperto un dannatissimo giochino (fottuto Simcity) che mi prosciuga la vita e mi fa perdere ore ed ore, togliendo tempo prezioso al mio studio e rimandando la mia laurea al duemilacredici. Perciò o vi fate bloccare l’account o vi munite di collare con elettroshock che vi darà la scossa ogni qualvolta aprite pagine che non dovreste aprire.

(Siete autorizzati solo ad aprire studentifuori.it! :D)

Non iniziate mai una serie tv

Smallville

Non so voi, ma io sono una divoratrice compulsiva di telefilm. Ogni volta che ne scovo uno che mi piace, mi attacco ai siti di streaming e guardo talmente tante puntate al giorno che poi sono convinta di chiamarmi Jack e vivere in un’isola sperduta dove c’è un ospedale in cui succedono mille catastrofi e di avere poteri soprannaturali. Piuttosto, cercate di rendere la visione di una puntata (o due, tre, sette, insomma fate voi) come premio per aver scritto un tot di pagine. Non iniziate mai a vedere una puntata mentre state scrivendo la tesi con la scusa del “vabè, faccio una pausa”, che poi finite per vedervi un’intera stagione e perdere così quelle sei/sette ore fondamentali per lo studio. (true story.)

Svegliatevi ad un orario decente

Svegliarsi male

Si sa, quando riuscite a terminare tutte le materie, non avete più lezioni da seguire, libri da studiare, e vi sentite incredibilmente leggeri. Potete finalmente recuperare tutte le ore di sonno perse in anni e anni di università, potete finalmente ricongiungervi con il vostro amato letto e amarvi per infinite ore. Sembrerà una stronzata, ma il mio letto da molti mesi a questa parte è diventato più comodo, più grande, più profumato, più tutto. Ci amiamo, ci amiamo così tanto che ogni tanto vorrei solo passare tutto il giorno con lui, perché mi dimentico anche di avere dei doveri sociali.

Se siete dei tipi come me, che tra l’altro perdete le ore a collegare il cervello una volta svegli (e anche se vi svegliate alle undici magicamente, toh, è ora di pranzo! e quindi vabè studio dopo) imparate a svegliarvi un po’ prima, almeno da concedervi un’oretta di studio al mattino.

Non prendete scuse per uscire ogni momento

Scappare di casa

Il profumo di libertà è il più buono del mondo, si sa. Il cielo diventa più azzurro (anche quando piove), gli amici vi mancano infinitamente più del solito (anche se li avete visti ieri), dovete trovare/andare dal l’amore della vostra vita, avete voglia di fare una passeggiata (anche se odiate camminare), insomma, quello che voglio dire è che con molto tempo a disposizione, viene naturale il voler uscire e cazzeggiare come se non ci fosse un domani. Ma, ahimè, il domani c’è, e se iniziate a uscire con qualsiasi scusa, sarà anche un domani piuttosto brutto.

Sono la regina della procrastinazione, fidatevi, ho passato mesi saltellando in giro pensando “vabè, ho tempo, poi scrivo”. Risultato? Beh, non mi pare ci sia bisogno che vi ripeta ancora chi sia e perché mi trovo a scrivere qui.

 

Insomma, capitan ovvio colpisce ancora, ma davvero: cercate semplicemente di concentrarvi, non rimandate a domani quello che dovete fare oggi (che poi domani lo rimandate a dopodomani e così via finché non vi trovate dopo mesi a scrivere la terza pagina della tesi), e cercate di gestire al meglio il vostro tempo, a meno che non vogliate fare le nottate per correre ai ripari! (cosa che temo dovrò iniziare a fare io. AIUTO.)